Al fine di fornire la migliore esperienza online questo sito utilizza i cookies.

Utilizzando questo sito, l'utente accetta l'utilizzo dei cookies.

Newsletter !!!

 

Non considero i miei lettori followers o fans.... solo amici che conosco o non ho ancora conosciuto.

La newsletter ci permetterà di farci due chiacchiere tranquille

E in più, solo per te... 

 

 

 

 

Interrogatorio

di Natale

 

 

 

 

 

 

 

PER LEGGERLA ↓

Click qui per iscriverti

 

 

 

 

 

0
0
0
s2sdefault

 Ogni volta che conosciamo qualcuno, siamo soliti fare delle domande. Perché?

Per definirl*, inquadrarl* in uno schema e di conseguenza sapere come comportarci.

Quali sono le prime domande che fate? Pensateci e saprete subito cosa conta per voi nella vita e quale sia il vostro metro di giudizio.

Non posso negare che la prima impressione sia quella visiva: guardando una persona capiamo subito dallo sguardo, dal suo atteggiamento e dal suo look se potrebbe essere amic* o nemic*. Quindi abbiamo già creato uno schedario mentale, che completeremo con le risposte alle nostre domande.

La maggior parte delle volte la prima impressione sarà confermata, in quanto la nostra attenzione è già stata catalizzata da determinati dettagli. Abbiamo puntato un faro e difficilmente guarderemo oltre, a meno che quella persona inizi a comportarsi in modo totalmente inaspettato. E cosa facciamo noi a quel punto?

Semplice: altre domande. perché è un meccanismo mentale che non si inceppa mai, anche se siamo abituati a ragionare fuori dagli schemi. La voglia di scoprire affinità o discrepanze nella reciproca conoscenza è troppo forte. Quindi chiediamo, ancora e ancora. Al dirett* interessat* o a chi potrebbe saperne di più sulla sua personalità. A torto o a ragione.

Ma siamo fatti così: è umano. Rassegniamoci.

 

QUESTIONS THAT DEFINE US

Every time we meet someone, we ask questions. Why?

To define him/her, put him/her in a diagram and, consequently, knowing how to behave.

What are the first questions you ask? Think about it and you'll immediately know what matters to you in life and what's your measure of judgement.

I can't deny that the first impression is when we're looking: from eyes, attitude and dressing code we judge if he/she is friend or enemy. So we've already created a mental filename, that we'll complete with the answers they'll give.

Most of the time the first impression will be confirmed because our attention is already attracted by precise details.We've pointed a light and hardly we'll see further, unless that person begins to behave in a very unexpected way. And what will we do, then?

Easy: other questions. Because it's a mental mechanism that doesn't ever jam, even if we usually think out of the box. The desire to discover affinities and differences in our relationships is too strong. So we ask, again and again. At him/her or at someone who knows him/her better. Rightly or wrongly.

We are human: it's irreversibile.

Coinquilin* di antinnocenza: