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Interrogatorio

di Natale

 

 

 

 

 

 

 

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Nel film "Radiofreccia" (Luciano Ligabue, 1998) il "Rimorso" era un gioco: dovevi provocare un grosso senso di colpa in qualcun altro che, provandolo sul serio, si sarebbe avvicinato per consolarti...a quel punto tu allungavi la mano e gli passavi il rimorso e toccava a lui/lei portare avanti il gioco.

Abitando poco lontano da dove il film ha preso vita, l'ho fatto anche io il gioco del Rimorso...era divertente, almeno finché non ho capito che stavo deridendo qualcuno che soffriva davvero e dentro di me ho provato quello vero. Ci sono rimasta così male che sono scoppiata a piangere e ho chiesto scusa, giurandomi che non ci avrei più giocato.

Però questo non significa che io l'abbia evitato. Solo i sociopatici non lo provano, perché non hanno emozioni...non hanno cuore. L'essere umano invece impara a convivere col rimorso. 

Ho visto un TEDTalk meraviglioso della giornalista e scrittrice Kathryn Schulz sull'argomento (lo trovate qui) in cui individua addirittura 4 tipi di rimorso:

  • la negazione (faccio sparire tutto)
  • lo sconcerto (ma com'è potuto capitare?)
  • la punizione (mi prenderei a schiaffi)
  • la perseveranza (continuo a ripetere lo stesso errore)

E ci insegna a pensare che: 

  • non siamo gli unici al mondo a cui accadono certe cose
  • l'umorismo ci aiuta a sopravvivere (anche l'umorismo nero)
  • il tempo aiuta a comprendere ed accettare che è normale fare errori e che li ripeteremo finché non impareremo la lezione (lo dice anche una magnifica canzone di Aimee Mann).

Ci ho riflettuto sopra, trovando tutti questo molto simile alle fasi del dolore....perché, effettivamente, un rimorso è la sofferenza derivata dall'aver fatto qualcosa che ha provocato un dolore. Ecco perché preferisco il rimpianto, che riguarda solo la nostalgia di qualcosa che ho perso.

...tipo gli amici con cui giocavo a Rimorso!

 

 

REMORSE

 

In the "Radiofreccia" (Luciano Ligabue, 1998) movie, the Remorse is a game: you have to cause a big sense of guilt in someone and, when he/she will feel it, approaching to console, you have to touch him/her and she/he has to continue the game.

Living not very far from where the movie was born, I've played the Remorse Game me too...it was funny, until I realized I was mocking someone who was really suffering and I felt the real one. I was so sick that I burst into tears and I apologized swearing I'd never play again.

But this doesn't mean I avoid it. Only sociopaths don't feel it because they have no emotions...no heart. Instead, the human being learn to live with the remorse.

I watched a wonderful TedTalk about it (you can watch it here) spoken by Kathryn Schulz (journalist and writer) where she identifies 4 types of remorse: 

  • denial (making everything disappears) 
  • bewilderment (how could it happen?)
  • punishment (I'd slap myself around)
  • perseveration (making the same mistake again and again).

And she shows to think that: 

  • we're not the only ones in the world who have certain things
  • humor helps you survive (also the black humor)
  • time will help us to understand that it is normal to make mistakes and that we will repeat them until we learn the lesson (there's also a beautifil Aimee Mann's song about that).

I thought about it. Finding all this too similar to the pain phases...because, effectively, remorse is the suffering derived from doing something that caused pain. That's why I like better the regret, that is just a nostalgia for something I lost.

...like friends I used to play the Remorse Game!

 

 

Coinquilin* di antinnocenza: