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Interrogatorio

di Natale

 

 

 

 

 

 

 

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Mai stata troppo felice di andare a scuola..si vede. 

Faticavo a fare amicizia per cui ogni nuovo ambiente mi causava diffidenza. Non mi piaceva il grembiule e per fortuna smisero di farcelo indossare quando, giocando, si strappava continuamente (ve lo posso dire, tanto ormai il reato è caduto in prescrizione: facevamo apposta perché non piaceva a nessuno). C'erano troppi compiti: concentrarsi su tante materie era complicato.

Ma ci sono delle lezioni che ho imparato, quelle che non si studiano e che oggi fanno parte della mia vita da adulta.

- Ho imparato che ci vuole impegno. Non basta leggere qualche volta una pagina...la devi imparare. Nessuno ti chiederà mai cosa ci sia scritto: tutti vorranno che risolvi un problema e dovrai conoscere bene la materia, o non ci riuscirai.

- Ho imparato che per ogni domanda c'è una risposta. Forse sarà complicata da capire e non mi piacerà, ma esiste.

- Ho imparato che esiste un libro per ogni argomento. Posso vivere in ogni epoca, capire certi comportamenti, scoprire ciò che non sapevo semplicemente leggendo. Il che mi aiuterà a ragionare, ad avere idee e a costruirmi una personalità.

- Ho imparato che nello stesso ambiente possono convivere chi studia, chi lecca il culo ai prof, chi se ne frega, chi detta legge e chi è emarginato...ma che la maggior parte spera solo di uscire da lì senza troppi danni né sforzi.

Ma soprattutto ho imparato che devi vivere quei giorni perché ti mancheranno. Vorrai essere spensierat∂ come allora e ripenserai con malinconia a tutto...anche alla disperazione per i brutti voti.

 

 

AT SCHOOL I LEARNED THAT...

 

Never been too happy to go to school...you can see it. 

I was struggling to make friends, so every new place caused me mistrust. I didn't like the apron and luckily they stopped making us wear it, when it tore when playing (I can tell you, since the crime has now lapsed: we did it on purpose because we didn't like it). There were too many homeworks: focusing on so many subjects was complicated.

But there are lessons I learned, those who do not study and that are now part of my adult life.

- I learned that it takes commitment. It isn't enough read a page some times...you have to know it well. Nobody will ask you what it was written there: everyone will want you ro solve a problem and you should know the subject well or you won't succeed.

- I learned that there's an answer for every question. Maybe I won't understand it and I won't like it, but there is.

- I learned that there's a book for every subject. I can live in any era, understand some behaviours, know what I didnt' know simply reading. And this will help me to reason, to have ideas and to bold my personality.

- I learned that in the same place can cohabit who studies, who licks ass to the prof, who doesn't give a damn, who dictates the law and who is marginalized...but that most just hope to get out of there without too much damage or effort.

But, above all, I learned that you have to like these days because they'll miss you. You would like to be as carefree as then and you will think again with melancholy everything...even the desperation for bad grades.

Coinquilin* di antinnocenza: