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 "Giornata dell'amore"

 

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Come facciamo a sapere di chi fidarci, chi amare, chi osservare con sospetto e chi allontanare? Usando la tecnica del "puzzle delle relazioni".

 L∂ mettiamo alla prova, in teoria e in pratica, così da poter attribuire delle caratteristiche.

 Per facilità, nei puzzle si parte dai bordi che, nel nostro caso, sono le caratteristiche fisiche, dettate dalla "prima occhiata". Poi pian piano si passa a quelle centrali, che rispecchiano i valori più importanti.

 Ogni caratteristica è un pezzettino del puzzle cosicché alla fine, guardandolo nella sua interezza, potremo dare un giudizio sulla persona. E, a seconda del risultato, decideremo se piazzare quella persona lontano o vicino da noi.

 Non c'è niente di male ad applicare questa tecnica, se non quando stiamo classificando qualcun∂ in un modo, decis∂ a non cambiare più idea. Quando perciò quella persona fa qualcosa che non rientra nel puzzle, ne siamo spiazzati e a volte preferiamo allontanarla in nome del "non so più chi sei" piuttosto che pensare che la tessera messa da noi conteneva un'incognita e/o un pregiudizio.

A me, più che un puzzle rigido e schematico, piace pensare a pezzi arrotondati e malleabili, che si adattano e cambiano colore con le stagioni, l'umore e il tempo. E mi piace lasciarli liberi di muoversi...perché spesso, guardando il puzzle nella sua interezza, mi capita di vederci un'immagine più bella e più ricca di sfumature di quella sulla scatola.

 

 

 

Coinquilin* di antinnocenza: