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 Noi donne siamo stufe e arcistufe di essere etichettate in queste due categorie, senza vie di mezzo.

 E siamo anche stufe di "santa fuori e troia a letto".... unica opzione possibile per far davvero felice un uomo.

 Anche voi, uomini che davanti a noi dite che non è vero e ci trattate col massimo rispetto (e noi vi apprezziamo per questo... anche se dovrebbe essere la normalità e non una gentilezza che ci state facendo), appena vi trovate in gruppetto con altri tre o quattro (ma spesso basta solo il migliore amico) immediatamente vi mettete a classificare le donne.

 Questa pratica porta però una donna a farsi delle domande... a domandarsi se non stia esagerando o non sia troppo morigerata... a dubitare della propria sessualità nonché della propria condotta morale...

 Quindi è opportuno mettere in chiaro alcune cose. 

 Il sesso al primo appuntamento. Ci sono alcune che contano le uscite "accettabili" (tipo: mi concedo alla terza), ma poi se lui compie determinate azioni (tipo: mi porta a cena in un posto carino, si presenta puntuale e con i fiori, mi fa dei complimenti, paga) potrebbero ridurne il numero. Direi che è un'opzione obsoleta... mica si può fare la matematica dei sentimenti.

Altre si concedono subito, perché o hanno paura che non ci sarà un secondo appuntamento o perché vivono all'insegna del "carpe diem" (il tizio mi piace molto, io gli piaccio molto, ma perché aspettare??)... ma intanto vieni etichettata come "troia".

Se invece, superati un tot di appuntamenti, ancora non è successo nulla, ecco che vieni etichettata come "frigida".... in realtà, siete entrati nella friend-zone... o la donna ha alzato i paletti perché qualcosa nell'atteggiamento altrui non l'ha convinta. 

L'abbigliamento. Dai, sul serio, finiamola di dire che se una donna va in giro scollata e/o con le gambe nude "se la va a cercare". Evolviamoci. E, donne, qual'è il miglior modo per vestirci??? Io direi di optare in blocco per la scelta che Michela Murgia confessò davanti a Serena Dandini: "...come cazzo mi pare". 

L'alcol. Vale il discorso della riga precedente, ovviamente. Per quel che può valere la mia esperienza personale, anche da ubriaca non sono mai andata con quelli che non mi piacevano, ma l'ho usata come scusa per essere più sfacciata con quelli che mi interessavano già da prima. Insomma, col mio consenso al 100%, che è la condizione base per scopare con qualcun∂ 

L'atteggiamento da gattamorta. Ho creato 14 assiomi della gatta morta per scoprire se lo sei o se lo è una che conosci. Secondo l'etichettatura di cui parliamo qui, la gattamorta è troia... definita così non solo dagli uomini ma pure dalle donne... in particolare, da quelle che non reggono la competizione e non si fidano del proprio uomo. Non è colpa della gattamorta... è chi la allontana e la etichetta a soffrire di insicurezza e dovrebbe lavorarci sopra. 

La bravura a letto. Se con lei ve la state godendo un mondo potrebbe aver avuto molti uomini, è vero, ma potrebbe anche aver guardato film porno e/o tutorial, avere molta fantasia, aver chiacchierato con amici e amiche ecc. In ogni caso non siete autorizzati a pubblicizzarla con chiunque ve lo chieda.

Anche dopo tutti questi ragionamenti... la domanda rimane. E rimane perché nessuna è santa o troia. Siamo tutt'e due. Etichettarci non fa che sminuire ciò che siamo.  Quindi direi che è anche ora di smetterla.

Coinquilin* di antinnocenza: