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asshole

 

 Si dice che ogni persona che entra nella tua vita abbia uno scopo. Alcun∂ hanno il preciso scopo di farti dannare.

 Può essere un∂ collega, partner, parente, genitore, amic∂, non importa... è lì per dannarti l'esistenza. 

 Con le sue richieste pressanti, con le sue critiche, col fatto di mettersi sempre in mezzo, col prendersi i tuoi meriti, con le sue chiacchiere assurde, coi suoi ragionamenti senza senso, con la sua mentalità ottusa, col parlare male di te, con l'escluderti... i motivi possono essere miliardi.

 E tu, da brav∂ collega, partner, parente, figli∂, amic∂, cerchi di accontentarl∂ perché gli/le vuoi bene e/o perché pensi che nessun∂ in fondo sia una cattiva persona.

Pensi "magari ha bisogno di tempo per abituarsi alla situazione", "magari non ha persone con cui parlare", "magari non sa cosa fare oggi e aspettava qualcun∂ per fare due chiacchiere", "magari ha proprio bisogno di questo incarico perché la sua situazione economica è peggiore della mia".... c'è sempre una scusa che ti inventi per giustificare il suo comportamento. 

Quello di cui non ti rendi conto è che stai usando il tuo tempo e le tue energie per occuparti di qualcun∂ per cui lamentarsi e sottovalutarti è un hobby a tempo pieno. Se tenti di liberare la sua scrivania da alcuni fascicoli, domani ti chiederà di farlo ancora. Se ti fermi a chiacchierare per strada, tra qualche giorno ti telefonerà a casa per raccontarti com'è andata a finire. Se gli/le dai ragione dicendo che hai sbagliato, anche se sai che non è vero, alla prima occasione ti nominerà qualche altro tuo imperdonabile difetto o errore dicendo "non ti ricordi?... già una volta hai fatto un danno irreparabile".

Allora lascia che ti racconti una storia.

La storia di Buford "cane pazzo" Tannen, che perseguita Doc Brown e Marty McFly perché è fondamentalmente un bullo del west. Dà a Marty del fifone e lo sfida a duello. Marty accetta, perché pensa che il suo onore sia in pericolo e, che se non lo facesse, tutti assocerebbero il suo nome (tecnicamente non il suo: quello di Clint Eastwood... ma questa è un'altra storia) a quello di un codardo.

Quella mattina, Buford lo aspetta fuori dal saloon, mentre Marty è dentro a cercare di far riprendere Doc dopo aver bevuto un bicchiere per aver fatto soffrire una donna. Cane Pazzo inizia a fare il conto alla rovescia per farlo uscire, mentre gli abitanti del villaggio hanno scommesso contro di lui o a suo favore e gli ricordano che la sua reputazione dipende da quel duello... e gli mettono in mano una pistola.

Buford finisce di contare. C'è silenzio. La tensione sale. E Marty pronuncia la frase: "É uno stronzo! Non me me importa cosa dice... né lui né gli altri".

Perché ti ho raccontato questa storia?

Perché la reazione di Marty è quella che dovresti avere tu davanti a quella persona che ti fa dannare. Il tuo tempo e le tue energie e i tuoi pensieri non devono essere sprecati. Usali per farti valere nel lavoro e per dare amicizia e amore a chi se lo merita. Lascia che il tuo Cane Pazzo urli e strepiti... rimarrà nel vecchio west mentre tu ritornerai nel futuro.

Coinquilin* di antinnocenza: