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 Perché soffri di complesso di inferiorità. Ma, non temere, ce l'hanno anche gli altri.

 Nessun∂ si sente sempre adeguat∂ alla situazione... in quel momento ci sentiamo solo stupid∂ e limitat∂.

 Ma Eleanor Roosevelt aveva ragione: "Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo permesso. Non darglielo mai". Tu sei l'unica persona che può giudicare i tuoi limiti, l'unica. E spesso lo fai in modo troppo severo.

 Il complesso di inferiorità è pericoloso, però, e insidioso, perché può compromettere la tua vita sociale e la tua sanità mentale. Ti senti di non essere capace perché hai delle gravi mancanze e così nemmeno ci provi... nemmeno fai un tentativo... perché tanto lo sai che non ci riuscirai mai.

 Bè, voglio svelarti un segreto: nessun∂ ci riesce, al primo tentativo. Al primo tentativo di qualsiasi cosa siamo imbranat∂ e abbiamo bisogno d'aiuto. Ora mangi, bevi, usi il bagno, dormi... ma qualcun∂ ti ha insegnato come fare perché la prima volta non hai di certo centrato la bocca o il vasino. Ci è voluta l'abitudine, creata dopo innumerevoli disastri. E, dopo aver compiuto un gesto un numero sufficiente di volte, verrà automatico.

Perciò, per favore, non ti autosabotare (e non rincarare la dose dicendo che non meriti premi e promozioni e complimenti perché effettivamente non vali nulla).... dì solo a te stess∂ che prima o poi lo imparerai. E, se per te non saper fare quella determinata azione è un problema serio, inizia a esercitarti adesso. Smetti di leggere e inizia.

 Fatti aiutare da chi lo sa fare. D'altronde, chi ha inventato il termine "complesso di inferiorità" (lo psicanalista Alfred Adler, nel 1907) ha anche osservato che la realizzazione personale passa attraverso l'equilibrio tra la cooperazione con altre persone (famiglia, compagn∂ di scuola, collegh∂ di lavoro e l'intera società) e l'impegno per ottenerla.  Per cui non sottovalutarti e inizia a lavorarci sopra, facendoti aiutare da chi lo sa fare... e lo sa fare perché ha iniziato a farlo prima di te o perché può farti superare il blocco psicologico che hai, avendone gli strumenti.

 Già che ci siamo, sappi che il complesso di superiorità è il costume da supereroe di quello di inferiorità. Ovvero, c'è chi si mette un luccicante e sfavillante costume da Superman o da Wonder Woman solo per nascondere un ordinari∂ Clark Kent o Diana Prince (di cui ti ho già parlato a proposito di "vittima, spettatrice o protagonista della tua vita"). Entrambi sono in pratica le due facce della stessa medaglia, ovvero la mancanza di autostima.

E da dove deriva il complesso di inferiorità? Da quando i tuoi genitori ti confrontavano con altr∂ bambin∂ lodandol∂ per cose che a te non riuscivano benissimo. Dai voti che prendevi a scuola. Da quando non eccellevi nelle attività sportive. Da quando ti sentivi esclus∂. Tutte manifestazioni che ti hanno res∂ molto sensibile alle critiche e sviluppato una parte di te che continua a criticarti anche se non sei più a casa coi tuoi o a scuola e che ha bisogno di rassicurazioni continue da chiunque ti stia accanto.

Pensaci a dove ti deriva, Scavati dentro. Ti aiuterà per iniziare a lavorarci e a superarlo. O a fare pace con esso, del tipo: "Ok ho questo limite. Me lo tengo"

Per esempio, io non so fare le discese a piedi senza che mi si paralizzino le gambe e non so fare il salto in alto. Ci ho fatto pace: vado piano e affronto tutto... per fortuna difficilmente mi capita di dover saltare la staccionata alla Olio Cuore!!! 

 

Coinquilin* di antinnocenza: