Al fine di fornire la migliore esperienza online questo sito utilizza i cookies.

Utilizzando questo sito, l'utente accetta l'utilizzo dei cookies.

Newsletter !!!

 

Non considero i miei lettori followers o fans.... solo amici che conosco o non ho ancora conosciuto.

La newsletter ci permetterà di farci due chiacchiere tranquille

E in più, solo per te... 

 

 

Come invecchiare e prenderla bene

 

In esclusiva per te

 

Un viaggio sulla DeLorean

Un esercizio antistress

 

 

 

 

 

PER LEGGERLA ↓

Click qui per iscriverti

 

 

 

 

 

0
0
0
s2sdefault

 ...i duri cominciano a giocare (lo diceva anche John Belushi in "Animal house"). E mica aveva torto!!

 Tutta la nostra esistenza ci mette sempre di fronte a prove da superare e noi dobbiamo tirare fuori il coraggio.

 "L'importante non è vincere ma è partecipare", recita un altro modo di dire. E anche questo è vero. Se il risultato finale ci vede prevalere, tutto di guadagnato, ma in realtà la vera vittoria consiste nell'averci provato, nell'esserci preparat3, nell'aver superato la nostra innata paura di fallire.

 Sono regole di vita queste, ma valgono anche in amore.

 Sono poche le persone che trovano l'amore al primo incontro,,,, la maggior parte di noi vagano tra una relazione e l'altra, sperando di imbattersi in quella definitiva. Non abbiamo altro navigatore se non le nostre storie passate che ci hanno insegnato dove ci siamo fatt3 male e come siamo rimast3 ferit3, ma anche la profondità di uno sguardo e la spensieratezza di una risata complice.

 Tutto questo ci spinge a continuare la ricerca, ma pure a costruire dei muri per difenderci, e, in casi estremi, a dire: "Basta, non ce la faccio più... gli uomini (o le donne) sono tutt3 stronz3".

 Così però è facile... facilissimo. Perché, se dò la colpa al genere umano, posso permettermi di alzare i guantoni e arrendermi perché tanto è un combattimento inutile, che non posso vincere... lo vedete tutt3, vero?, che non posso vincere perché sto lottando contro un nemico invincibile?????

no  possono distruggerti, ma sono semplici: soffri da morire...ma prima o poi ti rialzi.

Sono i sì  che sono difficili, perché...oh... l'hai scelto tu quell'avversari∂ e ora devi giocare. Studiare le sue mosse, vedere i suoi punti deboli, decidere se colpire o graziare. Perché non si tratta solo di chi hai davanti... si tratta di te.

Perché in realtà stai sempre e soltanto combattendo contro le tue insicurezze. Quelle che ti spingono ad avere dubbi, a chiederti se è la persona giusta, se funzionerà, se sarà la volta buona, se farai qualcosa che l∂ farà scappare...

Ogni volta  ci facciamo queste domande: mettiamo in discussione la nostra capacità di sopportare, di perdonare, di resistere, di donarci... di amare. E non dovremmo mai smettere di combattere perché è unicamente in questo modo che possiamo pretendere solo ed esclusivamente il meglio: perché possiamo offrirlo.

Coinquilin* di antinnocenza: