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Interrogatorio

di Natale

 

 

 

 

 

 

 

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 Di certo c'eri. Sei andat∂ a un party simile a quello di "Animal house"(1978, John Landis). Pieno di "animali da festa".

 Sì esatto, animali da festa.

 Le persone che incontri a una festa, non sono le stesse che vedi fuori da quell'ambiente.

 Mi spiego meglio. Se nella vita reale sembrano tutte persone serie, composte, magari anche simpatiche e spigliate, durante le feste si trasformano completamente. Specie gli uomini.

 Per cui è tempo di compilare un adeguato "bestiario". Che già formulai sul mio diario a 18 anni in occasione di una festa in un locale, ma, continuando ad andare ai party, noto che certi soggetti non passano mai di moda, per cui lo ripropongo qui, corredato di alcuni consigli, dovuti all'esperienza di averci provato con ognuno di loro.

 - L'ubriaco. Di solito è un tipo molto timido nella vita quotidiana. Ma appena assapora la libertà, si attacca alla bottiglia. Non ti vede. Non ti parla. Non ti ascolta. Fai solo parte del panorama che attornia il vero oggetto del suo desiderio. Consiglio: lascialo perdere e tornaci quando è sobrio.

Il super-bono. Non importa come è vestito. Arriva alla festa abbigliato soprattutto della sua luccicanza naturale. L'effetto è quello dell'uomo Coca-Cola Light che esce dall'ascensore: le donne, ma anche gli uomini, si danno di gomito perché una bellezza simile la puoi solo condividere con chi ti sta accanto. Sai che è inavvicinabile. Consiglio; asciugati la bava, perché è l'unica cosa che ti porterai a casa quella sera.

 - Il tizio che conosci da una vita ma non ti saluta mai. Lo incontri in giro e ti domandi se si ricorda di quando giocavate insieme da piccoli. E sembra di no, perché di solito per lui sei trasparente. Ma, alla festa, arriva e ti saluta come se ci fossi andata ieri a giocare a casa sua. Ti domanda della tua famiglia, del tuo lavoro e di chi hai frequentato... e ti rendi conto che non eri trasparente, ma un libro aperto. Consiglio: sarà anche simpatico e vi conoscete da sempre, ma è uno stalker.

Il tizio che conosci pochissimo ma ti tratta come se foste amici fraterni. L'hai visto in giro, qualche volta, o forse siete amici virtuali sui social. Non vi siete mai salutati perché nessun∂ vi ha mai presentati. Probabilmente è il fratello di uno che conosci, o uno dei suoi amici. Ma, alla festa, inizia a raccontarti i suoi problemi personali e ti abbraccia e bacia come se aveste passato gli ultimi anni a stringere un legame. Consiglio: fingi spudoratamente di sapere tutto. Di solito è innocuo. E potrebbe anche aiutarti con l'amico o il fratello a cui sei interessat∂ (che, diciamoci la verità, è l'unico motivo per cui sai chi è questo tizio).

La piattola. Lui non sa di esserlo, ma tutt3 sanno chi è. Perché prima o poi si è attaccato a tutt3 ammorbandoli. Quando ti avvicina, non se ne va mai. É totalmente incurante del fatto che sei lì con altre persone o che hai delle esigenze fisiologiche (tipo bere o fare pipì). Lui non ne ha, per cui ti mette in un angolo e praticamente sei un ostaggio. Consiglio: dai fuoco al locale... credo sia l'unico metodo certo per mandarlo via.

Quello convinto di essere un grande ballerino. Forse ha visto un po' troppe volte "La febbre del sabato sera". Forse è perché si è esercitato spesso davanti allo specchio. Ma crede di essere la reincarnazione di John Travolta e che ballando aumenterà la sua fighezza e tutt3 cadranno ai suoi piedi. Fa mosse strane. Non sai mai se ridere o chiamare la neuro o provare una sincera pena. Consiglio: mentre pensi a cosa fare, additalo con amici e amiche perché di certo non possono perdersi tanta ferma convinzione di essere nel giusto.  

Il timido-borderline. Dopo qualche cocktail, ti fa delle domande assurde e ti fissa per tutto il tempo. Non sai se stia scherzando o dicendo sul serio. Improvvisamente, l'immagine di lui che colleziona pezzi di scheletro o ha a casa un arsenale non ti sembra più così campata in aria. Consiglio: scappa.

E così torni da ogni festa felice di aver ballato e di esserti divertit∂, ma il commento che fai a te stess∂ è sempre: "Ecco, ci mancava solo John Belushi che si rompe le lattine in fronte e, soprattutto, un cavallo morto in mezzo alla stanza e poi eravamo al completo"

 

 DA VEDERE

 "Animal house" - Toga party

L'uomo Coca Cola Light

 

Coinquilin* di antinnocenza: