Al fine di fornire la migliore esperienza online questo sito utilizza i cookies.

Utilizzando questo sito, l'utente accetta l'utilizzo dei cookies.

0
0
0
s2sdefault

Una canzone proposta dal palco di Sanremo 1981, quando si cantava in playback e gli interpreti erano dei rivoluzionari. E a quel tempo Fiorella Mannoia lo era.
Ha un modo di modulare la voce assolutamente innovativo: convinta ma quasi strafottente. E la canzone parla di io come Giuda so vendermi nuda, di questa casa galera che mi fa prigioniera e di io non ho bisogno delle tue mani, mi basto sola. Il caffè è quello che questa donna beve per ammazzare il tempo e che le brucia dentro.
Al Festival la canzone è passata inosservata, ma ha di certo contribuito a farci conoscere una talentuosa Fiorella Mannoia e a portare allo scoperto certe sensazioni tipicamente femminili