Al fine di fornire la migliore esperienza online questo sito utilizza i cookies.

Utilizzando questo sito, l'utente accetta l'utilizzo dei cookies.

Newsletter !!!

 

Non considero i miei lettori followers o fans.... solo amici che conosco o non ho ancora conosciuto.

La newsletter ci permetterà di farci due chiacchiere tranquille

E in più, solo per te... 

 

 

Come invecchiare e prenderla bene

 

In esclusiva per te

 

Un viaggio sulla DeLorean

Un esercizio antistress

 

 

 

 

 

PER LEGGERLA ↓

Click qui per iscriverti

 

 

 

 

 

0
0
0
s2sdefault

 Dentro ci sono tutti gli elementi classici: edifici infestati da strane presenze, possessioni demoniache, vampiri, mostri umani, fantasmi, zombies, serial killer...non manca nulla. Nemmeno una dose abbondante di sesso e violenza espliciti. E di colpi di scena. Nonché una colonna sonora capace di mescolare passato e presente, con performances live e ritornelli inquietanti che non ti escono dal cervello (come la sigla di testa...o "Dominique" di Soeur Sourire in stagione 2).

 Ma il vero colpo di genio dei suoi ideatori, Ryan Murphy e Brad Falchuk, consiste nello scritturare sempre gli stessi attori e costruire ogni stagione attorno ad un tema differente. Questo permette a Evan Peters, Denis O'Hare, Frances Conroy, Lily Rabe, Sarah Paulson, Emma Roberts, Finn Wittrock, Leslie Grossman, Adina Porter, Dylan McDermott, Billie Lourd e Cody Fern di ricoprire una diversa gamma di ruoli. Accanto a loro, tre star cinematografiche del calibro di Jessica Lange, Kathy Bates e Angela Bassett, che danno spessore al tutto, e special guest che appaiono per un'intera stagione o per un solo episodio (o fotogramma): tra loro, Naomi Campbell, Lena Dunham, Joan Collins.

 Curatissimi i costumi (più il personaggio è inquietante, più spesso indossa haute couture), le scenografie (chiamarle claustrofobiche è minimizzare) e le riprese (con inquadrature che devono sembrare fittizie, o televisive, o girate molti anni prima).

 Altro merito della coppia è quello di mescolare abilmente realtà e fantasia, per cui ad eventi assolutamente impossibili si affiancano fatti realmente accaduti, con richiami musicali e cinematografici (nonché personaggi di altre stagioni del serial) che entrano a far parte della storia come ne fossero la prosecuzione naturale. Il più delle volte non ci accorgiamo nemmeno della differenza tra vivi e morti, altre siamo aiutati da effetti davvero speciali (in stagione 6, per esempio, la spettralità di Edward Mott è resa dalla magnifica trasformazione, che dura solo pochi istanti, del suo volto in un cranio a orbite vuote).

 "American Horror Story" fa dunque pensare e riflettere su ciò che temiamo davvero, concludendone spesso che i "cattivi" stanno solo nascondendo dolore e sofferenza, mentre i "buoni" sono capaci delle nefandezze più atroci.

 

 

 

  Stagione 1. MURDER HOUSE. Ben Harmon va a vivere con moglie e figlia a Los Angeles, in una vecchia casa ristrutturata. Non sanno che le anime di coloro che morirono in quel luogo sono ancora in giro e che i vivi che li avvicinano (come le vicine di casa e la domestica) nascondono dei terribili segreti. Una classica storia horror sulla casa infestata, ben fatto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Stagione 2. ASYLUM. Briarcliff è un manicomio, diretto da monsignor Howard e suor Jude. Lana Winters, una giornalista, si intrufola per intervistare il serial killer Bloody Face, ma viene ricoverata come paziente e sottoposta a terribili torture. Qualcosa di più spaventoso sta però per arrivare a turbare le anime di tutti. Questa è una delle mie stagioni preferite e penso sia una delle esperienze spaventose.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Stagione 3. COVEN. A New Orleans esiste l'Accademia Robichaux per Ragazze Eccezionali, ovvero con poteri magici. Molte di loro ambiscono a diventare Suprema, ma ci sono le donne che vivevano lì in passato da combattere. Le streghe di "American Horror story" sono sicuramente le più fashion mai viste e si avvalgono anche della collaborazione della "fata madrina del rock" Stevie Nicks.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Stagione 4. FREAK SHOW. Elsa Mars è sempre a caccia di nuovi "mostri" per il suo circo, ma quando un ricco ragazzo viziato vuole comprare alcuni di loro, e a lui si unisce un serial killer travestito da clown, i circensi sono costretti ad uscire dal loro tendone. Palesemente ispirata al film "Freaks" (Tod Browning, 1932), questa stagione ci ripropone il dubbio se i veri mostri siano quelli con difetti fisici ma dal cuore d'oro o quelli fisicamente perfetti ma con la mente disturbata. Superiore alla bravura di Sarah Paulson nel ruolo delle gemelle siamesi c'è solo l'omaggio di Jessica Lange a Davis Bowie e di Evan Peters a Kurt Cobain.

 

 

 

 

 

 

 Stagione 5. HOTEL. Il Cortez è un albergo di lusso dove si aggirano più creature soprannaturali che umane. La donna che abita nell'attico, la Contessa, è in grado di resuscitare i morti e trasformare i vivi in vampiri; invece il proprietario, John Patrick March, ha dei delitti da portare a termine, sebbene sia defunto. Al cast si unisce Lady Gaga, che qui può sfoggiare i suoi stravaganti look e arrivano anche alcuni personaggi della stagione 3.

 

 

 

 

 

 

 

 Stagione 6. ROANOKE. Due giovani sposi, Shelby e Matt, vanno a vivere in una villa abbandonata in un bosco. Essi avvertono però intorno a loro delle presenze che sembrano provenire da un'altra epoca, quindi l'uomo chiama ad aiutarli la sorella Lee, psicologa criminale. La loro avventura diventa l'oggetto di uno show in tv che, visti gli ascolti, viene proposto per un sequel con gli stessi attori che ne faranno un live reality. Il riferimento è a film come "The Blair witch project" ma, a mio parere, questa è la stagione più debole dell'intera serie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Stagione 7. CULT. Donald Trump viene eletto Presidente degli Usa: alcuni sono disperati, altri festeggiano. Tra questi ultimi c'è Kai, che approfitta della situazione creatasi per fare carriera in politica, mentre tra i primi c'è Ally, le cui fobie tornano prepotenti. Stavolta i mostri non sono vampiri o strane creature, ma fratelli, amici, amanti e vicini di casa, le cui convinzioni politiche li portano all'eccesso. Il serial riprende quota grazie alla multiforme interpretazione di Evan Peters, che ci offre il personaggio più complesso e veritiero incontrato finora.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Stagione 8. APOCALYPSE. Attacchi nucleari stanno distruggendo il mondo. L'unico riparo è l'Avamposto, dove alcuni esseri umani sono riusciti a salvarsi. Qualche mese dopo tra loro arriva il misterioso Michael Langdon che promette un luogo più sicuro a patto di superare una misteriosa prova... Grazie ad un sapiente cross-over con le stagioni 1 e 3, il serial diventa ancora più intrigante e complesso, con presenze demoniache di ogni genere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Stagione 9. 1984. Xavier, Montana, Ray e Chet decidono di partire per fare i coordinatori ad un campo estivo; a loro si unisce anche Brooke per sfuggire ad un maniaco omicida, il Night Stalker, che la perseguita. Nessuno di loro sa che la loro destinazione, Camp Redwood, è dove anni prima compì un massacro un altro maniaco omicida, Mr.Jingles. Aerobica, campo estivo e serial killer sono gli ingredienti perfetti per un classico film anni 80, che qui diventano materia di studio per il team di "American horror story", che mescola crudeltà alla spensieratezza di quegli anni.

 

 

 

Coinquilin* di guardopenso: