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La vita altrui sui social sembra sempre più bella della nostra.

Sembra già più bella la vita di coloro che conosciamo bene, immortalata in vacanze, momenti di relax, cene, città d'arte ecc. figuriamoci quanto possa sembrare invidiabile la vita dei vip.

Il loro è un mondo totalmente diverso da quello a cui siamo abituat3.... L'asticella viene alzata a livelli inverosimili e impensabili... i soldi rendono reale ciò che noi soltanto immaginiamo.

Possono andare dappertutto, fare qualsiasi cosa, ricevere il trattamento migliore, conoscere le persone giuste... I loro affari si discutono in party esclusivi, i contratti sono firmati su yacht al largo dell'oceano, i nuovi progetti sono scritti su computer all'avanguardia tecnologica in uffici con una vista panoramica mozzafiato.

Noi comuni mortali... anzi, noi #povery, non possiamo fare altro che una cosa: immaginare di essere al loro posto e volere la loro vita.

La maggior parte di noi si accontenta di nutrirsi di notizie che li riguardano. Altr3 agiscono per ottenerla.

Come le adolescenti losangeline di "THE BLING RING", che, quando si annoiano, vanno a rubare a casa dei vip.

Questo film sarebbe stato impensabile prima dell'avvento di internet perché le celebrità abitavano in case ultra blindate e nessun∂ sapeva dove fossero. Oggi basta guardare i siti dei gossip per scoprire che quella sera saranno fuori casa, si geolocalizza la loro abitazione e, se si riesce a eludere la sorveglianza, si può entrare e prendere tutto ciò che si vuole.

Ecco quindi che Rebecca, Marc, Nicki, Sam e Chloe riescono facilmente a derubare Lindsay Lohan, Paris Hilton, Rachel Bilson, Audrina Patridge e le coppie di Brian Austin Green e Megan Fox, Orlando Bloom e Miranda Kerr, portando via accessori di lusso che poi usano per sé o rivendono, vantandosene con gli amici. Almeno finché una telecamera di sorveglianza funzionante non li individua...

Il film di Sophia Coppola, del 2013, fotografa in maniera corretta cosa la noia e la mancanza di stimoli concreti possa creare nelle menti degli adolescenti. Vogliono appartenere a un gruppo, per non essere soli, ma allo stesso tempo differenziarsi dagli altri, per essere considerati speciali, ed essere come le star, per essere amati e idolatrati come loro.

Notevole quindi il lavoro della regista e di tutto il cast: Emma Watson (nota per la saga di "Harry Potter"), Israel Broussard, Taissa Farmiga, Katie Chang e Claire Julian. Partecipano anche le celebrities citate, vittime della vera banda "bling ring", che svaligiò le loro case tra ottobre 2008 e agosto 2009 (Paris Hilton ha messo a disposizione anche il suo reale, favoloso, guardaroba) e il detective incaricato delle indagini come consulente.

Tutti impegnati a mostrarci il lato oscuro dell'adolescenza, quello che non vorremmo mai vedere.

 

 

 Altra storia accaduta realmente è quella di "INVENTING ANNA", un serial in 9 puntate disponibile su Netflix. 

 Tutta questa storia che state per guardare seduti sul vostro culo grasso tipico delle nullità che siete riguarda meAnna Delvey non è di certo una che si fa amare già dalla prima frase che pronuncia. E Julia Garner (con l'aiuto della doppiatrice Margherita De Risi) ne fa un ritratto incredibile.

 É accusata di dieci capi d'accusa per truffa, ma nessun∂ sa chi sia veramente. Conosce banchieri, finanziatori, magnati, galleristi, arcihitetti, galleristi, immobiliaristi... Ha 26 anni, si spaccia per la figlia di un ricco imprenditore tedesco e, con la scusa di voler costruire la sua fondazione, ha vissuto da vip per anni.

 Vivian Kent, una giornalista del "Manhattan Magazine" (personaggio basato su Jessica Pressler e interpretato da Anna Chlumsky - che personalmente non vedevo dai tempi di "Papà ho trovato un amico") vuole scoprire chi sia veramente questa capricciosa ragazza e inizia a indagare per scoprire come abbia potuto aggirarsi indisturbata nei locali migliori e frequentando la gente giusta senza che nessun∂ sospettasse niente.

Per capirlo inizia proprio dai social media andando dov'è andata lei e conoscendo chi ha frequentato lei... prime fra tutte le sue amiche Neff, Kacy e Rachel.

 Ma ora che il caso è scoppiato sono in poch3 quell3 che vogliono ammettere di averla frequentata e di essere rimast3 irretit3 dalla sua personalità e, soprattutto, di essersi fidat3 di qualcun∂ che conoscevano e che gliel'avevano nominata senza mai spiegare da dove venisse e cosa volesse ma semplicemente come "amica di" persone importanti.

 Vivian è una donna incinta ma decisa a non abbandonare l'articolo a cui tiene molto: in una invettiva dice al marito E se tu mi dici che la mia gioia dell'avere una figlia dovrebbe compensare la perdita della mia carriera, ovvero della cosa che mi illumina il cervello, io giuro su Dio che ti soffocherò mentre stai dormendo. 

 Anche Anna pensa che per una donna avere un business sia la cosa più importante, ma anziché cercare amore e comprensione come fa Vivian, preferisce usare chiunque le possa essere utile: minaccia, manipola, mente, tempesta le persone di telefonate con le sue richieste assurde, dice che viene discriminata in quanto donna e immigrata, minaccia di suicidarsi. Ma, soprattutto, promette bonifici che non arrivano mai.

Di certo è colpevole ma cosa dire di coloro che si sono avvicinati a lei non per sincero interesse ma perché attratti dalla possibilità di ottenere dei vantaggi? In questo caso: chi è il vip e chi è la persona che invidia?

 

 

 

 

Coinquilin* di guardopenso: