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di Natale

 

 

 

 

 

 

 

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La prima pattinatrice su ghiaccio americana (e la seconda nel mondo) ad aver realizzato un triplo axel.

Girato sotto forma di documentario, con testimonianze dirette, il film (2017, Craig Gillespie) racconta la vita di Tonya Harding.

Pratica uno sport basato sulla classe, sull'eleganza e sulla moda pur essendo povera (si deve cucire i costumi da sola) e poco femminile e non convenzionale (lavora in una ferramenta e come cameriera per pagarsi le lezioni). Ma Tonya è anche bellissima e ha talento e voglia di rivalsa (soprattutto nei confronti della madre LaVona, che la umilia e la fa sempre sentire in colpa, e del marito Jeff, che la picchia).

Motivazione, ambizione e passione fanno di lei una pattinatrice di fama mondiale nonostante reagisca alle discriminazioni con troppa veemenza: inizialmente, infatti, i giudici non credono in lei per il suo fisico, gli abiti dozzinali e la musica che sceglie, perciò la penalizzano con punteggi non all'altezza delle sue esibizioni e lei va dritta al tavolo a lamentarsi prendendoli a parolacce.

Il triplo axel le dà credibilità e da quel momento prende in mano la sua vita e si allontana da madre e marito per dedicarsi solo allo sport che ama e al pubblico che ormai la venera.

Finché la sua principale rivale, Nancy Kerrigan, viene ferita al ginocchio mentre si allena per il campionato nazionale. È stato Jeff? L'ha fatto da solo o gliel'ha suggerito Tonya?

A dividersi il set, Margot Robbie (Harley Quinn e "C'era una volta a Hollywood") e Allison Janney (vincitrice dell'Oscar come Miglior attrice non protagonista), con due interpretazioni intense.

Il film nel suo complesso è rock, sgranato come è tipico dei documentari e in grado di lasciarti quindi un senso di "ruvido"...ma certe vite sono proprio così: imprevedibili e veloci come un salto sul ghiaccio.

Coinquilin* di guardopenso: