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Seven Sisters

 

 

Misure estreme portano a conseguenze estreme.

Nel 2073, in un mondo sovrapopolato, l'attivista ecologa Nicolette Cayman propone la Legge del Figlio Unico: nelle famiglie numerose, un∂ figli∂ sopravvive (allacciat∂ a un braccialetto fornito dal Bureau per il Controllo delle Nascite, che contiene tutti i suoi dati), gli/le altr∂ sono in stato di sonno criogenico per essere risvegliat∂ quando il problema sarà risolto.

Terence Setttman però ha trovato un modo per tenersi tutte e sette le figlie gemelle, che si scambiano il braccialetto della madre Karen e possono uscire di casa solo nel giorno del proprio nome.

Le ragazze hanno personalità diverse (Sabato è la vanitosa, Giovedì è la ribelle, Martedi è una tossica, Lunedì ha una personalità calcolatrice, Mercoledì è la sportiva, Venerdì è una hacker, Domenica le accudisce tutte), ma un'unica vita da vivere e ogni sera chi è uscita racconta alle altre cos'è successo nei minimi dettagli perché possano procedere parallelamente (Quello che accade a una, accade a tutte voiripeteva sempre loro il padre) e, all'occorrenza, sostituirsi a vicenda.

Una sera, Lunedì non rientra e il suo bracciale risulta disattivato. Martedì vive la giornata al suo posto e dopo poco anche il suo bracciale viene disattivato, ed è rapita da Nicolette, che ha scoperto tutto e va in cerca delle altre sorelle...

"Seven sisters" (2017, Tommy Wirkola), grazie alle interpretazioni di Glenn Close ("Le relazioni pericolose"), Willem Dafoe e, soprattutto, della multiforme Noomi Rapace ("Uomini che odiano le donne"), ci fa ragionare su somiglianze e diversità, su unicità e identità, ma soprattutto su come non sia possibile scegliere solo certi esseri umani e rifiutarne altri.

È la collettività a dare linfa vitale al genere umano e il film mostra come sia fondamentale per la sopravvivenza non trascurare nessun∂ e come sia importante ogni singolo contributo, anche se sembra insignificante. Non mancano scene d'azione e thriller.

Coinquilin* di guardopenso: