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Interrogatorio

di Natale

 

 

 

 

 

 

 

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 Chi speravamo di essere nel decennio più colorato, edonista e divertente?

 In quegli anni in Italia si affrontava la strage di Ustica e quella alla stazione di Bologna e la tragica morte di Alfredino Rampi e nel mondo il nucleare faceva paura più che mai specie dopo il disastro di Chernobyl, eppure c'era in giro voglia di leggerezza.

 Il cinema coglie l'aria che sta cambiando e agisce di conseguenza.

Le donne di quegli anni sono più disinibite e spogliate, non hanno paura di mostrare la nuova libertà sessuale che hanno conquistato e la usano per rivendicare chi sono e ottenere i propri obiettivi.

La mia ragazzaccia preferita anni 80 è ELVIRA. Nata come presentatrice di film horror alla tv e poi prestata al cinema nel 1988, è la Mistress of the Dark per eccellenza: capelli neri corvini cotonati, trucco alla Siouxsie, rossetto rosso anche quando dorme, unghie lunghe laccate, seno e gambe in vista.  Il tutto in un clima anni '80 tra "Ok il prezzo è giusto" e "Flashdance", frullati e limonate fresche.

 Apparentemente Elvira sembrerebbe una bomba sexy accalappia uomini. Guardandola  (e ascoltandola pronunciare frasi tipo: Sono la ragazza che ha le poppe giuste al posto giusto [-] Specchio delle mie brame, chi è la più sensazionale depravata puttana del reame?) ricordo che un ragazzo di cui ero innamorata mi disse che mi avrebbe visto benissimo nella parte di Elvira, con del silicone addosso, ovviamente. Ci rimasi male perché stava chiedendo da me sex appeal oltre misura invece delle risate che ci stavamo facendo sul divano.

 In realtà Elvira sta lottando contro il patriarcato. L'unico uomo che riesce ad entrare nel suo letto è quello che lei si è scelta... tutti gli altri sono cacciati in malo modo, compreso il proprietario della stazione tv per cui lavora che potrebbe farle fare un salto di carriera in cambio di qualche prestazione sessuale. Le donne la chiamano "troia" giudicandola senza conoscerla.  Alla scuola decidono di espellere chiunque frequenterà la sua casa. In città le viene impedito di trovare un lavoro e tutta la cittadina si schiera contro di lei trasformandosi in una moderna Salem con tanto di rogo.

Lei risponde con ironia (Una casa nuova mi serve tanto quanto un seno finto), mettendosi subito dalla parte della giovane Robin e cercando di boicottare il "picnic della moralità". Ma soprattutto usa il suo potere, che più che una magia reale è quello della consapevolezza di essere ciò che è e non avere paura di mostrarlo: Forse non sono la ragazza che realizza i propri sogni... sono molto più allenata con gli incubi. Ma non ti preoccupare per me... io sono come la frutta finta: non mi ammacco.

 

 

LINK DI APPROFONDIMENTO

Strage di Ustica

Strage alla stazione di Bologna

Disastro nucleare di Chernobyl

La tragica morte di Alfredino Rampi

Trailer "Una strega chiamata Elvira"

Coinquilin* di guardopenso: