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In tabaccheria, l'altro giorno, ho visto questo pacchetto di Brooklyn alla liquirizia e...non ho saputo resistere e le ho acquistate!


Hanno all'istante scatenato in me due tipi di ricordi. Innanzitutto quello legato alle mitiche lastrine. Ho letto sul Corriere che la loro fortuna, negli anni Ottanta e Novanta, è stato il saper regalare "il sogno americano" ...effettivamente è vero: guardavamo quel ponte e immaginavamo di camminare per New York masticando. Quelle bianche alla menta avevano proprio il sapore della libertà! Poi, il secondo ricordo: quello dell'infanzia, di quando le chewing gum erano ai sapori più improbabili. Partendo appunto dalle Brooklyn alla liquirizia o alla cannella si passava a quelle quadrate (non ricordo la marca), vendute sfuse, con dentro i tatuaggi all'acqua, alle Big Babol (io le adoravo in versione panna & fragola) per arrivare a quelle palle gommose date in regalo nei mini flipper, piene di coloranti e dai gusti improbabili (forse è da lì che J.K.Rowling ha preso l'idea per le "gelatine tuttigusti + 1" della saga di Harry Potter!). Più avanti (ma solo in età adulta, quando, per ragioni di bon ton pubblico, se non vuoi rinunciare ai chewing gum ne devi almeno scegliere uno abbastanza piccolo da impedirti di fare "i palloni" - io però ho imparato a farli dentro la bocca anziché fuori...schioccano il doppio!!!) sono arrivati i confettini col cuore liquido e fresco.
Un'altro motivo per cui le ho acquistate è che masticarle mi aiuta a pensare. Tipo, che so, sto scrivendo un articolo e sono a un "punto morto", mi servirebbe "un'intuizione geniale" per dare al mio scritto una caratterizzazione personale e accattivante. Se non mi arriva al volo apro il cassetto, metto in bocca un chewing gum e...oplà...l'intuizione arriva. È un assioma, non sbaglia mai. Ecco perché ho il cassetto sempre ben fornito...ma a volte, per salvaguardare la mia salute dentaria (ed evitare un prolungato "scrocchio" delle mie mascelle che temo un giorno me le farà cadere), uso le caramelle gommose...tanto bastano pochi minuti perché "avvenga la magia". Quando lo faccio mi sento molto la Signora Ceppo di Twin Peaks, che aveva sempre in bocca un pezzo di resina, che poi sputava o attaccava sotto i tavoli del Doble R Cafè... Abitudine diffusa anche altrove, a quanto pare, visto che solo la città di Milano spende 60mila euro all'anno per togliere i residui di chewing gum dalla strada!
Quindi ben venga l'idea di libertà, va bene l'intuizione geniale, ma non dovremmo mai dimenticare l'educazione!

 

Coinquilin* di mangioscrivo