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Nel mondo della moda già da molti anni assistiamo al fenomeno del vintage, ovvero al recupero di tessuti e accessori del passato. È "un'invenzione" geniale, a ben pensarci, perché in questo modo non siamo costrette a cambiare il contenuto dell'armadio ogni anno: possiamo conservarlo con cura e aspettare il momento perfetto in cui farli uscire a riprendere nuova vita.


Lo stesso si può dire di certe preparazioni alimentari, e non sto pensando solo di recuperare gli avanzi del giorno precedente, ma di una vera e propria rinascita di ricette che avevamo dimenticato (per eccessiva presenza di grassi? per certi ingredienti diventati obsoleti?...e chi lo sa!). Così oggi mi piacerebbe fare con voi un gioco: un abbinamento vintage tra moda e cibo.
Per esempio, avendo l'età che ho, la mia mente corre subito alle giacche con le spalline degli anni Ottanta: imbottiture imbarazzanti vendute anche separatamente per poterle spostare da una mise all'altra. Con loro vedrei bene le pennette alla vodka...con o senza salmone, con o senza panna.
Poi ripenso a quell'ultimo dell'anno in cui, per motivi che non sto a spiegarvi, ricevemmo in dono una porchetta già cucinata e quindi, con gli amici, decidemmo di organizzare un cenone in tema Impero Romano: tutti con tuniche e alloro!
Lo stesso si potrebbe fare con la grigliata: visto che è diventata popolare durante il Medioevo, quando la caccia era la principale occupazione maschile, ci si potrebbe vestire di pelliccia...ma in questo caso sarebbe opportuno scegliere con cura gli invitati: ai vegetariani e vegani potrebbe sembrare offensivo!
Meglio allora puntare su un menu in cui dolce e salato si susseguono all'interno della stessa pietanza e su abiti da Rinascimento: pomposi, con colletti arricciati e parrucche...e neo finto!!!!
Capisco però quanto sia difficile sia trovarli sia indossarli quindi meglio rifugiarsi nei corti e scintillanti anni Venti, con portate a base di gelatina e tanto, tanto, ma tanto, liquore!!!
Che ne dite, potrebbe essere una buona idea per nuovi ristoranti a tema?

Coinquilin* di mangioscrivo