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Dall'Oriente attraverso l'Europa, fino alle nostre tavole, il tè è una bevanda moderna e versatile.

Inizialmente usato come medicinale, poi come liquido di meditazione, il tè veniva preparato dalle foglie cotte a vapore, pestate e bollite di nuovo con riso, zenzero, sale, scorza d'arancia, spezie e latte.

Nel XVIII secolo pare sia stata Anna, settima Duchessa di Bedford, a servirsene come ristoro tra lo spuntino di mezzogiorno e il banchetto notturno, creando l'abitudine del "tè delle 5" dov'è accompagnato da scones e sandwiches. Servito rigorosamente in tazzine di porcellana, senza zucchero, ma è possibile scegliere tra latte e limone. Io ero scettica inizialmente, perché amo il limone...ma anche col latte mi piace...però a me piace anche per immergerci (anzi "pucciarci") il gnocco fritto, quindi non faccio testo embarassed 

Da allora, il tè sembrava relegato solo ai salottini di signore di una certa età, fino agli inizi degli anni Duemila, quando è tornato sulle tavole di tutti dalla colazione ai cocktails, fino all'abbinamento con le ricette, in tutte le sue varietà.

Bianco, blu (oolong), verde, rosso, giallo e nero, ognuno con le sue declinazioni, i suoi tempi di infusione, i suoi rituali e i suoi aromi. E, una volta imparate le differenze, sarete curiosi di usarlo come ingrediente.

Così, iniziate a cucinare i biscotti al cioccolato e li farcite con tè verde al gelsomino e mettete il Matcha nell'impasto del rotolo farcito con confettura di ribes o dei macarons o del ciambellone. Ma poi pensate: e perché no nelle ricette salate? Ecco allora dei fusilli integrali al tè verde, miele millefiori, limone e ricotta e delle seppioline aromatizzate al tè affumicato, condite con citronette alla liquirizia e sale rosso delle Hawaii.

Se state arricciando il naso sappiate che siete già dei consumatori di Beef Tea...ebbene sì,  perché il "tè di manzo" non è altro che...brodo di carne!!!!

 

 

THE TEA

 

From the East, through the Europe, to our tables, the tea is a modern and versatile drink.

Initially used as a medicine, then as a meditation liquid, the tea was prepared with leaves steamed, treaded on and boiled with rice, ginger, orange peel, spices and milk.

In XVIII century it was Anne, the 7th Duchess of Bedford to use it as a snack between the midday lunch and the night banquet creating the habit of "5 o'clock tea" where it is accompanied by scones and sandwiches and strictly served in porcelain cups, without sugar, but you can choose between milk and lemon. I was skeptical at first because I love lemon...but I like it, even with milk...but I also like to dip the gnocco fritto!

From then, tea seemed confined only to ladies' lounges of a certain age but, in the 2000s, it came back on everybody's tables: from breakfast to cocktails to recipes, in all its varieties.

White, blue (oolong), green, red, yellow and black, each with its declinations, its times of infusion, its rituals, its aromas. And, once you've learned the differences, you'd be curious to also use it as an ingredient.

So, you begin to cook chocolate cookies filled with jasmine green tea or macarons or baked doughnuts. Then you'll think: why not in other recipes? Ad you'll finish to cook fusilli with green tea, honey, lemon and ricotta or smoked tea - flavored cuttlefish topped with licorice citronette and Hawaiian red salt.

 

Coinquilin* di mangioscrivo