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Una delle caratteristiche distintive del popolo italiano è la sua naturale tendenza alla convivialità. La parola è stata inventata dai Romani, abbinando i termini “cum vivere”, ma lo stare tutti insieme attorno ad tavolo a conversare è un’abitudine nata già nella mente dell’uomo primitivo, che aveva sentito l’esigenza di dividere la propria esistenza con un gruppo di suoi simili (che potevano aiutarlo a catturare le specie animali più grandi e feroci, a distinguere i vegetali velenosi e quelli commestibili, ad accendere il fuoco e a cucinare quello che si era cacciato e raccolto), perciò, è sorta naturale anche la tendenza a dividere il cibo per festeggiare matrimoni, nascite ed in generale tutti gli eventi importanti nella vita della comunità.

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“Ciò che chiamiamo tradizione – secondo Massimo Montanari – non è che un insieme di invenzioni ben riuscite”. Effettivamente, quando pensiamo al patrimonio storico della cucina italiana, troviamo un innumerevole menu di ricette. E, se proviamo a codificarle, noteremo ben presto che ognuna di esse ha un vasto numero di varianti, dettate dalle abitudini di coloro che le hanno provate.

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Il bosco, durante il periodo dell’Impero Romano, era considerato un luogo dove crescevano solo erbacce e cibi degni di persone non dabbene; durante il Medioevo, invece, rappresentava l’unica fonte di sostentamento per chi era dovuto scappare dalle città e dalle campagne in seguito alle invasioni barbariche. Con il tempo, è poi diventato un luogo particolare, di, chiamiamola “emarginazione colturale” perché i prodotti vi crescono allo stato selvatico, ma che può nascondere alimenti preziosi.

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crostini pancetta e cipolla

 É pane tostato guarnito con varie salse e condimenti.

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La figura del cuoco nell’antichità era sostanzialmente quella di uno schiavo, sebbene godesse di una posizione privilegiata rispetto ai suoi simili. I primi cuochi della storia sono stati però gli uomini primitivi che sapevano maneggiare il fuoco: solo grazie a questo elemento infatti si sono potute elaborare le prime preparazioni conosciute, in quanto il cibo da allora non si è più consumato solo crudo (o essiccato), ma anche bollito, brasato e arrosto.

Coinquilin* di mangioscrivo