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 La sensazione è quella di essere sempre perfettamente presenti nella propria vita, in ogni momento.

 Se però la guardassimo dall'esterno, forse capiremmo di trovarci in una di queste situazioni:

 1) Vittima. In cui pensiamo continuamente una di queste frasi: "è come se stessi sempre correndo e non stessi arrivando da nessuna parte"; "mi arriva addosso una sfiga dopo l'altra"; "rimarrò sol∂ perché nessun∂ mi vuole"; "il mondo è pieno di stronz3". È la fase del lamentarsi e dell'incolpare determinate persone perché non ci capiscono e non ci stanno accanto come vorremmo.

 2) Spettatrice. Ci stiamo guardando intorno, cercando di salvare il salvabile. Allontaniamo persone e situazioni in cui non ci ritroviamo più e cerchiamo di capire dove stiamo andando. Ci sentiamo smarrit3, perse, stiamo viaggiando senza biglietto né direzione (come cantavano i Litfiba in "Il mio corpo che cambia").

 3) Protagonista. Quando capisci che i fatti accadono, che se non ottieni risultati è perché non è quella la tua strada e che le persone non vivono  per far felice te ma se stess3, allora è come se avessi un faro che ti illumina... un occhio di bue che ti fa essere presente in ogni momento della tua vita, senza rimuginare sul passato e/o temere il futuro. E vedi te e i tuoi obiettivi con estrema chiarezza. E tutt3 ti circondando di affetto sincero.

Ok, fin qui tutto chiaro... ma sai qual'è il vero casino imprevedibile???

Che ci sono giorni in cui sei sia Diana Prince che Wonder Woman.

Giorni in cui ti senti al top su un aspetto della tua vita, come se avessi la tiara e i braccialetti fighi e ti sentissi imbattibile, e in altri aspetti sei ingenu∂ e arrendevole e totalmente innocu∂ e hai pure bisogno di occhiali perché da sol∂ non vedi nulla, nemmeno i tuoi piedi.

Non trovi un equilibrio. A volte pensi che farai passi avanti, altri che sei destinat∂ inesorabilmente ad arretrare.

Lo fai perché guardi la tua vita in lunghezza e non in profondità... perché la guardi confrontata a quella di chi ti circonda e a coloro a cui vorresti assomigliare. E vista da quella distanza sarà sempre un totale e inesorabile fallimento, perché non hai raggiunto i loro obiettivi e ti sei pers∂ i tuoi per strada.

Continua invece a guardare in profondità: non pensare a ciò che non hai fatto o non hai visto e tantomeno a ciò che hai visto e fatto e non volevi nemmeno vedere e fare. Continua a chiederti cosa vuoi davvero, cosa desideri davvero, anche se è strambo... sarà strambo per gli altri ma per te è qualcosa a cui non puoi fare a meno di pensare e che ti fa spuntare il sorriso sulle labbra ogni volta. Fallo.

E perdilo l'equilibrio: sbilanciarsi è l'unico modo per conoscere i propri confini e per capire dove sta il centro. E se sprofondi vuol dire che non stavi sulla strada giusta e che è ora di cambiarla.

Non avere paura, la troverai...e i giorni in cui sei sia Diana Prince che Wonder Woman ti sembreranno pure i più stimolanti!

Ps: Su una sola cosa non transigo e non ammetto repliche: l'unica Wonder Woman è Lynda Carter!!!!!  

Coinquilin* di mentecorpo: