Al fine di fornire la migliore esperienza online questo sito utilizza i cookies.

Utilizzando questo sito, l'utente accetta l'utilizzo dei cookies.

Newsletter !!!

 

Non considero i miei lettori followers o fans.... solo amici che conosco o non ho ancora conosciuto.

La newsletter ci permetterà di farci due chiacchiere tranquille

E in più, solo per te... 

 

 

Come invecchiare e prenderla bene

 

In esclusiva per te

 

Un viaggio sulla DeLorean

Un esercizio antistress

 

 

 

 

 

PER LEGGERLA ↓

Click qui per iscriverti

 

 

 

 

 

0
0
0
s2sdefault

desideri

 Cosa desideri davvero dalla vita? 

 I sogni son desideri di felicità / nel sonno non hai pensieri, ti esprimi con sincerità / se hai fede chissà che un giorno, la sorte non ti arriderà / tu sogna e spera fermamente, dimentica il presente, e il sogno realtà diverrà.  

 Cenerentola aveva le idee chiare, non c'è che dire: voleva un bel principe ed essere felice e contenta. Et voilà, arriva la fatina, agita la bacchetta e tutto diventa vero. Per noi non funziona così. 

 Perché non funziona? Perché non basta un Bibbidi Bobbidi Boo per realizzare i nostri desideri?

 Probabilmente perché non stiamo chiedendo la cosa giusta. Probabilmente i desideri che chiediamo non sono davvero la cosa che vogliamo davvero.

 Forse vogliamo avere più soldi solo per smettere di lavorare, quando invece il lavoro dovrebbe essere ciò che nutre il nostro spirito, non solo le nostre finanze. Forse vogliamo una vacanza perché non ne possiamo più di svolgere le mansioni di casa, quando ci basterebbe un aiuto. Forse vogliamo sposarci e avere figli perché vediamo  amic3 sposarsi e avere figli, quando in realtà vorremmo viaggiare senza pensieri. Forse vorremmo una macchina più bella perché la nostra è la più brutta, nel parcheggio dell'azienda, quando in realtà con un car sharing o un noleggio potresti ottenerla a costo minore. Forse vorremmo vivere altrove ma in realtà non sappiamo adattarci in una situazione senza i nostri comfort quotidiani.

Chiediamoci dunque cos'è un desiderio. E sono Maura Gancitano e Andrea Colamedici in "Prendila con filosofia" (2021, Harper & Collins) a risponderci: I desideri dovrebbero provocarci emozione, innanzitutto, non senso del dovere, non senso di colpa, non frustrazione, non l'idea che quando finalmente l'avremmo realizzato saremo felici.

Ecco, il punto è proprio questo. Quando smetterai di lavorare, può darsi che ti annoierai. Quando sarai in vacanza, forse non sarà da sogno come l'avevi immaginata. Marito e figli sono come un terzo e un quarto lavoro, a volte. La macchina splendida è di alto mantenimento. Vivere altrove comporta il lasciare anche gli affetti.

Perciò, prima di chiedere alla fatina di realizzare il tuo desiderio, domandati quale emozione la guida e cos'è che ti farebbe stare davvero bene e che potresti fare per sempre senza annoiarti mai: L'emozione è il carburante che ci muove, il desiderio è la freccia che ci indica la direzione, i talenti sono gli strumenti che abbiamo per andarci, la vocazione è la sensazione che abbiamo mentre stiamo procedendo, la temperanza è il senso di equilibrio, responsabilità e governo di sé che sentiamo lungo la strada.

E, ps, la fatina in realtà non esiste... se vuoi realizzare davvero un desiderio, devi farti il culo. Il desiderio deve essere forte o si perderà lungo la strada. Il desiderio richiede un piano ben elaborato, dei passi da compiere ogni giorno, dei sacrifici. Se non è forte mollerai. Se è vera emozione, invece, continuerai a percorrere la tua strada, perché è quella che fa per te e che davvero vuoi. Se è vera emozione, niente ti peserà troppo... troverai il tempo, e le risorse per farlo. Se è vera emozione, il sogno realtà diverrà.

Coinquilin* di mentecorpo: