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 Negli uomini si chiama "sindrome di Peter Pan"... ma ce l'hanno anche le donne,

 Nel film "Hook - Capitan Uncino" (1991, Steven Spielberg) c'è una bellissima scena in cui Robin Williams, quando si ricorda di essere il vero Peter Pan, spiega che non voleva crescere perché non voleva seguire la strada che la madre aveva scelto per lui e perché non voleva morire e veder morire tutt3 coloro a cui voleva bene. Quindi scappa, viene salvato da Trilli, ma poi torna a casa, perché gli manca la mamma, e trova la finestra chiusa e un altro figlio che ha preso il suo posto, così vola verso finestre aperte e nuove famiglie, finché conosce Wendy. Va da lei ogni anno senza accorgersi che la sua amica sta invecchiando... e, quando lei gli dice di aver dimenticato come si vola, Peter capisce che è inutile voler continuare a giocare perché sarebbe solo e non attorniato dall'affetto di chi gli vuole bene.

 La "sindrome di Peter Pan" è dunque il non voler crescere e il continuare a comportarsi come un ragazzino mentre le altre persone maturano. Viene di solito attribuita agli uomini: quei bambinoni che vivono ancora in modo spensierato non prendendosi responsabilità e sperando che l'amore perfetto e il lavoro perfetto arrivino dall'alto come fosse polvere di fata,

Ma le donne ce l'hanno?

Ovviamente sì (noi donne poche sindromi ci facciamo mancare). Di solito chiamiamo quelle donne "nostalgiche" perché continuano a pensare al passato, come a un'epoca migliore in cui erano più belle e più felici.

Nelle loro relazioni, come nelle loro professioni, manca sempre qualcosa. Ogni uomo le ama di più di quanto lo amino loro. Ogni lavoro non permette mai di ottenere le soddisfazioni che pensano di meritare e probabilmente odiano profondamente la professione in cui vivono ogni giorno. Sono persone a cui manca la propria ombra. E sperano di trovarla all'esterno o nel passato... senza accorgersi che quella ombra è il tempo che passa e che ci sono gioie anche nel presente e nel futuro, non solo nel passato. Hanno semplicemente paura di scriversi la propria fiaba e preferiscono ripensare a una che non può tornare perché ormai il libro è finito ed è chiuso da molto tempo.

Le donne affette da sindrome di Peter Pan di solito si accoppiano a uomini o donne con la sindrome di Peter Pan, Perché così entrambi non avranno mai di fronte un partner che chiede un impegno serio o qualcuno che dica: "Facciamo così: smettiamo di fingere di essere chi non siamo più... siamo noi stessi alla nostra età e cerchiamo di divertirci e vivere per ciò che ci piace ora e non decenni fa".

Certo, ripercorrere per qualche momento quelle esperienze è piacevolissimo... sono ricordi e belle emozioni. Ma non ci si può rimuginare dentro o diventa una gabbia.

Tieniti stretto del tuo passato ciò che ti ha res∂ ciò che sei oggi e usalo per costruire un futuro migliore... perché, sempre per citare "Hook": Vivere può essere un'avventura straordinaria.

 

LINK

Scena di "Hook" sul non voler crescere

 

Coinquilin* di mentecorpo: