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Ho sempre adorato, e adoro, i cartoni animati. ma trovo che i fumetti abbiano qualcosa in più.

Ironia e capacità di far pensare, innanzitutto. E diversi gradi di lettura, percepiti in modo diverso a seconda di chi li tiene in mano. C'è chi preferisce concentrarsi sulla qualità dei disegni e chi sulla qualità delle parole. 

I fumetti sono i nostri primi libri, le finestre alle quali ci affacciamo per vedere come funziona la vita in un'età in cui siamo ancora troppo piccol∂ per apprezzare la bellezza delle sole parole.

Perciò, i personaggi de "Il corriere dei piccoli", "Dylan Dog", "Topolino", "Tex", "Zagor", "Peanuts" e i vari supereroi possono essere letti semplicemente come favole (conosciamo i protagonisti, ci appassioniamo a ciò che succede e ne ricaviamo una morale), ma, osservando e leggendo più attentamente, scopriamo delle verità sulla nostra personalità e sul mondo che ci circonda

Fai dunque attenzione ai personaggi: alla fisicità (grassi, magri, pelati, a chioma folta, con o senza occhiali ecc.), all'ambiente dove lavorano, giocano, vivono, alle relazioni con gli altri personaggi (c'è chi lotta sempre, chi si arrende subito, chi deve riflettere prima di agire), a come gli altri li giudicano e a come vedono sé stessi.

Poi, guarda l'epoca in cui le loro storie prendono vita: hanno la divisa militare, sono investigatori in una città dove gli omicidi e i tradimenti sono all'ordine del giorno, vivono nel West dove vince la legge della pistola e del più forte, si localizzano in un futuro apocalittico dove morire è la preoccupazione quotidiana ecc. In una sola vignetta, spesso, tutti questi elementi coesistono, impreziositi da note di speranza e di meraviglia.

In questo momento penso per esempio ai Peanuts, con le frasi scritte su uno scenario semivuoto....ogni singola parola ha un significato profondo e il panorama ci dà lo spazio per rifletterci sopra.

Ma penso anche a Diabolik che invece ha le immagini in bianco e nero e talmente cariche di particolari che solo guardandole percepiamo l'azione dei suoi gesti ma anche dei suoi pensieri.

O a tutti i fumetti che hanno per protagonista il cibo. La loro forza risiede anche nel fatto che chi li disegna ha una forte ironia e caratterizza un personaggio per la sua capacità di bere e mangiare. Per esempio Braccio di Ferro, con gli spinaci, il suo amico Poldo con gli hamburger e la formidabile coppia Asterix e Obelix, che terminano ogni loro avventura con un sontuoso banchetto a base di cinghiale! (Fra l'altro, sono proprio i creatori di questa bande dessinée ad averci insegnato che i Belgi amano le patatine, gli Elvezi la fondue, i Britanni il tè e i Corsi il formaggio stagionato)

Ogni volta che prendi in mano un fumetto ti apri a un mondo dove tutto è possibile, dove non ci sono limiti tra realtà e fantasia, dove tutt∂ possono essere esattamente chi sono e avere gli amici che vogliono e se c'è un pericolo sono sempre in grado di affrontarlo e trarne una lezione significativa che cambierà loro la vita.

Quando, perciò, si tratta di fumetti, non scegliamo mai a caso: scegliamo in base a cosa amiamo, chi siamo e a cosa cerchiamo nella vita. Fosse anche solo un'ora di divertimento.

 

Coinquilin* di paroleparole: