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Interrogatorio

di Natale

 

 

 

 

 

 

 

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Il tipico suono di Manu Chao nel 1998 era un tintinnio.

Quello che lo accompagnava mentre cantava: Sono andato nella grande città / dove ci sono molti suoni / dalla giungla alla città / cercando una corona più grande / quindi suono il mio boogie / per le persone della grande città / ma non impazziscono / quando sto battendo il mio boogie / io sono il re del bongo / il re del bongo bong.

E, di seguito, come fosse lo stesso brano, quel tintinnio diventa struggente durante il: Io non ti amo più amore mio / non ti amo più tutti i giorni ("Je ne t'aime plus").

Ne fui completamente soggiogata e con me tutt∂ coloro che fecero conquistare a questo album dischi d'oro e di platino in tutto il mondo.

Anche per le tematiche affrontate dal suo autore, che nella title-track canta: Vado solo col mio dolore / se ne va sola la mia condanna / correre è il mio destino / per fregare la legge. 

Un "Clandestino" è colui che è uscito dalla terra che ama e che fatica a piantare radici altrove, costretto a scappare dalla necessità ("Desaparecido"): Mi chiamano lo scomparso / quando arriva, già se n'è andato / volando arrivo, volando vado / veloce veloce mi allontano / quando mi cercano, non ci sono mai / quando mi incontrano, non ci sono. 

Le notti sono lunghe e solitarie (come ossessivamente ripete in "Mama call"), ovunque si giri ci sono solo bugie ("Mentira") e non ci si deve sentire in colpa per questo ("Lagrimas de oro").

Forse l'unico posto in cui sentirsi bene e Tijuana, dove non ci sono dogane con il coyote....

 

"CLANDESTINO"

 

The 1998 Manu Chao's typical sound was a jingle.

That was with him while he was singing: I went to the big town / where there is a lot of sound / from the jungle to the city / looking for a bigger crown / so I play my boogie / for the people of the big city / but they don't go crazy / when I'm banging all my boogie / I'm the king of the bongo / king of the bongo bong.

And, after, as it were the same song, that jingle becomes poignant during the Je ne t'aime plus mon amour / je ne t'aime plus, tous les jours. 

I was completely subdued and with me all those who made this album conquers Gold and Platinum records throughout the world.

Also fot the themes told, by his author, that in the title-track sings: Solo voy con mi pena / sola va mi condena / correr es mi destino / por no llevar papel. 

"Clandestino" is who went out from the land he loves and struggles to plant roots elsewhere, forced to run by necessity: Me llaman desaparecido / cuando llega, ya se ha ido / volando vengo, volando voy / deprisa, deprisa a rumbo perdido / cuando me buscan, nunca estoy / cuando me encuentran, yo no soy. 

Nights are long and solitary (as he obsessively repeats in "Mama call") wherever he turns there are only lies ("Mentira") and he doesn't have to feel guily about it ("Lagrimas de oro").

Perhaps the only place to feel good is really Tijuana con el coyote, no hay aduana...

Coinquilin* di paroleparole: