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Interrogatorio

di Natale

 

 

 

 

 

 

 

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 Quando le ho mostrato la mia copia, nel 2019. Spora mi ha scritto: Spero che ti ispiri in qualche modo a fare quello che vuoi fare veramente. 

 Io amo il divano, profondamente, ma di certo questo libro mi ha invitato a scendere da lì... almeno ogni tanto... e a ritornarci, per riprendere fiato dopo un successo o una delusione.

 Veronica Benini (Spora è il nome che usa su Instagram e nei suoi Corsetty) nasce in Argentina e si trasferisce in Italia da adolescente: studia architettura a Firenze, va a vivere a Parigi e crede di aver raggiunto ogni obiettivo.

 Ma nel 2006, dopo un tumore maligno al collo dell'utero, capisce che è solo lei a poter decidere cosa fare per rendersi feliceOgnuno nasce e muore da solo, e in mezzo è meglio vivercela come pare davvero a noi. 

 Decide quindi di indossare tacchi e rossetto per ritrovare se stessa attraverso qualcosa che le faccia riconquistare  l'energia e la forza che le servono per diventare la prima donna a sedersi al tavolo dei manager del cemento armato. Funziona al punto che inizia a insegnare anche alle altre donne come camminare sui tacchi, per conquistare lo stesso potere tirando semplicemente fuori le proprie femminilità e autostima: lo fa di persona, su un blog, con una startup, durante dei workshop, in un libro.

 Poi un mattino, mentre è in Vespa per Parigi, ha LA rivelazione: andare a vivere in un furgoneSolo così potrà cercare il senso della sua vita ed essere felice: Ho messo le basi per ciò che sarei diventata dopo. E non sarei più tornata indietro. 

Lascio a voi le peripezie di organizzazione e viaggio su "Lucio"... ogni pagina è piena di avventure, lezioni di vita, giornate positive e stratagemmi per sfangare quelle negative.

Veronica Benini si reinventa molte volte, coglie le opportunità, fa pace con le sue sofferenze e lo insegna anche a noi: Adesso, se sei in fase sfigatina, mettici un punto finale. Così, ora, in questo preciso istante, senza che succeda una certa cosa che sicuramente aspettavi per giustificare la tua risalita: sono tutte cazzate. Fallo adesso. La tua risalita sei tu. E tu sei quella di adesso e basta.

 

 "LA MIA POSIZIONE PREFERITA" (2021, De Agostini) è il "com'è andata a finire del libro precedente", ma inizia molto tempo prima. 

 É stato infatti ai tempi dell'università che Veronica Benini comincia a pensare che chi ti paga si impadronisce della tua indipendenza economica e del tuo futuro, e proprio per questo deve rispettare gli accordi presi e non approfittarsi del potete che ha su di te. 

 Da allora, la sua posizione preferita è in prima linea. É "la Capa della Baracca" che vuole essere riconosciuta come tale e fa di tutto per mostrarsi come tale, tenendo quell'immagine come obiettivo quando prende ogni decisione, usando una mente trasversale e innovativa (da "multifaiga", per usare uno dei suoi tipici modi di dire).

 Dalla sua infanzia ha capito che La miseria non è la povertà. La miseria è l'assenza di fame di vita, l'assenza di curiosità. Quando sei curios∂ allora puoi arrivare anche alla ricchezza materiale, ai soldi, che ti danno un potere che devi imparare a gestire. Un potere che non deve essere rivolto allo sfruttamento, ma alla creazione di benessere e di nuovo potere... un potere che ti permette di prendere decisioni sulla tua vita in modo completamente indipendente e libero. 

 Veronica Benini scrive quindi il libro per motivare chi non ha ancora compreso questo concetto raccontando la sua esperienza di imprenditrice così da poter concluderne che il potere economico si raggiunge attraverso un'attenta analisi delle attitudini personali, un buon equilibrio mentale, il pensare fuori dagli schemi per trovare soluzioni originali e l'avere un'ottima professionalità che però ti rappresenti... e una parità di genere.

 Come Capa della Baracca è bravissima, niente da dire. Alla fine della lettura, la voglia di fare e di iniziare a lavorare sui tuoi progetti ti viene di sicuro.

Coinquilin* di paroleparole: