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   È il paladino del mangiare sano, quasi più famoso per le sue "crociate" che come chef.


Eppure, ha una carriera di tutto rispetto: inizia a cucinare a soli 8 anni nel pub dei suoi genitori nell'Essex, a 24 cucina per il Primo Ministro Tony Blair (nel 2003 è diventato anche Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico), è proprietario di una catena di 29 ristoranti, gestisce una rivista (ora edita anche in Italia) e un sito internet con milioni di contatti e ha scritto numerosi libri. La sua prima trasmissione televisiva, nel 1999 (in tempi in cui non era facile vedere gli chef sul piccolo schermo) si intitolava The Naked Chef, Il cuoco nudo, ed è un soprannome rimastogli...perché mescola l'insalata con le mani e sa trasmettere entusiasmo e passione anche nelle ricette più semplici.
Nel 2008 però, grazie a un articolo in cui si denuncia l'insalubrità di alcune mense scolastiche, si reca di persona a controllare...e scopre un uso eccessivo di alimenti surgelati o precotti che necessitano di frittura e di bevande zuccherate (il latte aromatizzato al cioccolato e alle fragole, soprattutto) e una totale mancanza di verdure, carne, frutta e pesce; i bambini, inoltre, non sanno nemmeno riconoscere gli ingredienti più basilari e non usano la forchetta per il loro cibo! Ecco dunque che Jamie, grazie a lezioni personalmente condotte e a laboratori di cucina (tutto gratuito), porta i suoi cambiamenti positivi davanti ai "potenti" della scuola e della città, coinvolgendo anche i mass media e gli ospedali; le risposte però tardano ad arrivare perché i meccanismi governativi si muovono lentamente. Questo però non lo ferma...anzi: nel 2013 è riuscito a "piegare" un colosso come McDonald's, impedendogli di lavare la carne con idrossido d'ammonio, che è sì un antimicrobico, ma anche nocivo per la salute umana.
Col suo modo di fare semplice e sempre disponibile (Nigella Lawson lo ha descritto così: È incredibile, la sua cucina è ottima, lui è pieno di energia, è una persona che lavora molto duramente) e con le sue ricette alla portata di tutti, Jamie Oliver rappresenta dunque il cuoco del nuovo millennio: non chiuso nel suo ristorante stellato, ma aperto a tutti gli aspetti della gastronomia, non solo quelli ludici ma anche anche quelli legati a problemi sociali.

 

  È uno dei miei chef preferiti perché, quando scelgo di consultare un suo libro, so che troverò ricette gustosissime e che strizzano l'occhio alla praticità. Perciò, quando lo apro e scopro che ha scritto proprio per chi gli chiede questo genere di preparazioni, mi sfrego le mani e corro a mettermi il grembiule.
Per cucinare per esempio: Zuppa di finocchio con crostini di pane alla francese, Rosti gigante vegetariano, Sottaceti fatti in casa, Panzanella alla salsiccia, Patate al forno con salmone.
Oltre alla sua bravura nell'abbinare gli ingredienti, quello che mi piace di Jamie è anche la sua semplicità. Leggete per esempio il suo metodo per preparare l'aceto in casa (Mescolate fra loro tutti gli avanzi di vino finché non avete riempito poco più di mezza bottiglia. Chiudetela con un tappo di sughero, poi avvolgetela nella pellicola trasparente e quindi in un asciugamano. Fatto? Bene, ora mettete la bottiglia dentro al baule della vostra auto e lasciate che rotoli a destra e a sinistra per l'equivalente di circa un mese di guida) oppure per rendere più gustoso un hamburger (Premete dolcemente, cantando 2 strofe del vostro inno nazionale: il tempo necessario perché i deliziosi succhi di cottura impregnino il pane). Non vi è venuto voglia di provare a farlo???
Ps: Stavolta Jamie si concentra su carne, pesce e verdure, quindi, se volete una pasta o un dolce "smart", il consiglio è "scrivetegli sul sito e diteglielo"...così avremo tutti un altro bel libro da consultare.

Coinquilin* di paroleparole: