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Alias la Domestic Goddess. Colei che ci insegna il piacere voluttuoso della cucina.

Figlia di un uomo politico e di un'ereditiera, nata e cresciuta a Londra, Nigella Lawson inizia la carriera come critico, subito dopo aver frequentato l'Oxford University. Da lì in poi costruisce una sorta di impero (più o meno come Martha Stewart) fondato sulla cucina scrivendo libri e conducendo trasmissioni televisive ("Cucina con Nigella", per esempio, ma anche tante altre), puntando sul suo fisico non proprio longilineo e sul suo modo di parlare, che hanno dato all'argomento una connotazione decisamente sexy (consacrata dall'apparire sulla copertina di Stylist col volto ricoperto di caramello), che l'ha resa famosa in tutto il mondo.

Mi piacciono moltissimo il suo ricettare (Esulto per la libertà che procura la cottura lenta. Adoro la sensazione di sicurezza e di confusionaria organizzazione che deriva intimamente dal sapere che qualcosa sta brasando lentamente nel forno o, persino, che è ancora comodamente impacchettato nel frigorifero, pronto e in attesa del suo momento per il forno. Questo, per me, è uno dei piccoli piaceri della vita quotidiana. Mi fa sentire coinvolta con il cibo, in cucina, mentre sono impegnata da qualche altra parte), i suoi abbinamenti (Per un uomo: una tagliata con patate fritte alla toscana, molto virile. Per le amiche: sicuramente qualcosa di scandalosamente calorico come una cheesecake al cioccolato e nocciole), il suo comportamento spontaneo (mangia gli avanzi direttamente dal frigo) e il suo colloquiare col pubblico (La menta è un tocco inglese, certo, ma - per citare la filosofa inglese del XXI secolo Lady Gaga - Baby I was born this way). Personalmente, la trovo adorabile sia come persona (anche se l'ex marito, dopo averla picchiata e pubblicamente quasi strozzata, le ha dato della cocainomane e dell'aguzzina nei confronti del personale di servizio, e ciò le ha notevolmente appannato l'immagine pubblica) che come cuoca: l'ispirazione per molte delle ricette qui pubblicate viene da lei, in quanto, con ingredienti semplici (a volte ricorre anche a qualche surgelato e precucinato) perché, in poco tempo, mi fa portare a tavola dei veri capolavori. Perciò, almeno per quanto mi riguarda, lunga vita alla regina!!!

 "Delizie divine", mi ha colpito anche solo per il sottotitolo: "Come diventare una dea in cucina" (intendendo il sentirci come se lo fossimo).
Il principio che guida questo corposo volume è il baking, la cottura in forno, e Nigella non ha avuto bisogno di convincermi perché io adoro la magia che avviene in quella "scatola". Ci sono però sempre alcuni trucchetti che si possono imparare e applicare subito, come l'aggiungere marzapane a una torta di mandorle, la cottura del cheesecake in forno a bagnomaria, il mettere in freezer la ciotola che ospiterà la crème brulée, l'usare l'acqua di cottura delle patate (o pochissimo preparato per purè istantaneo) per il pane bianco.
Comunque, ho messo da parte: Torta al rosmarino (di solito lo associo alle patate e in versione dolce mi manca), Torta soffice al limone e mandorle (a lei piace questa coppia - e io sono d'accordo con lei - e questa ricetta la definisce il nirvana dei dolci; vediamo cosa ne uscirà), Cupcakes alla carota con glassa al formaggio cremoso (ho mangiato talmente tante tortine alla carota confezionate da piccola che potevano venirmi a noia o entrare nel paradiso dei dolci...indovinate cos'è successo???), Macaroon al cocco (dolcetti che di solito compro in pasticceria), Baklava muffin (io ADORISSIMO i baklava ma non li so fare; speriamo che questa versione possa bastarmi), Torta all'arancia e cioccolato semplice (tutte parole che mi piacciono), Brownie al formaggio cremoso (mi piace il cioccolato, ma mi piace di più smorzarne un po' la dolcezza), Muffin in stile krapfen alla marmellata (di fragole...e non sono fritti!), Quadrotti al burro di arachidi (ricoperti da due cioccolati e raffreddati), Crème brulée natalizia (non ho ancora il cannello, ma prima o poi...!), Curd al limone (lo compravo sempre in una grande magazzino e poi è scomparso...questa è la mia occasione per ritrovare quel sapore paradisiaco), Marmellata di fragole (all'aceto balsamico!).
E sono sicura che molte di queste ricette il mio forno imparerà a conoscerle alla perfezione!!!

 Questo libro mi ha reso una devota adepta di Nigella Lawson: ogni volta che cucino una sua ricetta, assaggiandola penso: "Ma perché non ho raddoppiato le dosi? A quest'ora ne avrei ancora" e i commensali mi chiedono qual'è il segreto di tanta bontà (e di solito non esiste). La cucina veloce e svuota-dispensa (ma ho capito anche cosa manca nella mia: alcol) piace a tutti. Motivi per cui mi sono approcciata a questo libro con lo sguardo goloso.

La conferma mi è arrivata da: Costolette di maiale alla senape (con sidro e panna...già ne assaporo la morbidezza), Schnitzel di pollo al bacon e vino bianco  (una piccola aggiunta per delle cotolette indimenticabili), Filetti di tacchino con acciughe, cetriolini sottaceto e aneto (perché ogni tanto questa carne delicata ha bisogno di una "spinta"), Pudding di croissant al caramello (vale la pena comprarli, assieme a una bottiglia di bourbon), Linguine con limone, aglio e funghi al timo (semplice e dagli ottimi abbinamenti), Fonduta di frutta al butterscotch (vedo una foto di fragole e ananas e penso all'estate, ma la fonduta dà proprio il tepore dell'inverno), Creme caraibiche (da quel che ho capito, dev'essere una specie di Bounty morbido con le banane al posto del cioccolato...o un budino di pina colada con la banana al posto dell'ananas), Bastoncini di sogliola con maionese all'aneto (adoro quelli industriali di merluzzo, vediamo se questi sono meglio), Croissant al cioccolato e French toast all'arancia (...è un gioco da ragazzi, dice), Pollo e costine di maiale allo sciroppo d'acero (Nigella mi sta insegnando ad apprezzare l'arrosto e personalmente ho sviluppato amore verso lo sciroppo d'acero), Bistecche di prosciutto al prezzemolo (un arrosto in 20 minuti), Coppa gelato con salsa al cioccolato e burro d'arachidi (ogni volta che leggo la ricetta di un suo dessert penso: più goloso di questo non c'è niente...e invece alla successiva lei alza l'asticella), Vai e falli smoothies (al minipimer), Ragù rapido (è l'occasione perfetta per cucinarlo un po' più ricco e mangiarlo per cena e non con la pasta), Hokey pokey (è uno zuccherino con lo sciroppo d'acero), Pere al marsala e miele con gorgonzola (super express e credo anche super goloso), Olive Martini & Noci allo sciroppo d'acero e pepe (aperitivi perfetti anche come regali di Natale!), Zuppa di broccoli e stilton (sono due sapori che non amo molto, per di più aggiunti di olio all'aglio e di peperoncino, quindi questa ricetta per me è una vera sfida), Mele alla vaniglia con crostini innamorati (perfette a San Valentino).
Insomma, ancora una volta Nigella è riuscita a incuriosirmi e a stuzzicarmi. E la sua cucina è talmente express che consiglia pure siti internet dove acquistare gli ingredienti, per velocizzare anche la spesa!

 Non tutti i libri di cucina sono acquistabili: alcuni li compri (perché hai visto la pubblicità o hai fiducia nell'autore) e poi, leggendoli davvero, scopri che le ricette sono o troppo semplici (già le conoscevi) o troppo complicate (per l'attrezzatura o per i procedimenti) e ti penti di non averli presi a prestito e solo sfogliati. "Nigellissima "invece è un libro costoso (grandi dimensioni, copertina rigida, molte fotografie a splendide tinte), ma che vale la pena comprare. Appurato che lei è un'autrice mooolto brava, qui concentra la sua attenzione su ricette della tradizione italiana. e lo fa con estrema intelligenza e arguzia, in una cucina diretta, rassicurante, facile, veloce, dedicata alla famiglia e al piacere di stare a tavola con gli amici, come scrive Alessandro Borghese nella prefazione.
Non mi sono mai pentita di averlo comprato. Ho già sperimentato le Fettuccine con porcini marsala e ricotta (meravigliose) , la Pasta rosa ai gamberetti (una goduria vera), le Melanzane con origano e cipolla rossa (al forno, molto golose), le Costolette con prezzemolo peperoncino e patate dorate (da bis), i Risoni con piselli e pancetta (un must ormai delle mie cene con gli amici), la Lonza di maiale con prosciutto di Parma & origano (un arrosto farcito che profuma di domenica), il Finto purè (è sicuramente più salutare di uno in scatola: buono e veloce) e i Frutti di bosco ghiacciati con crema al limoncello e cioccolato bianco (è più paradisiaco di quanto immaginate), ma le vorrei provare tutte (un po' come ha fatto Julie Powell col libro di Julia Child) perché sono le classiche preparazioni semplici, ma che a tavola ti fanno venir voglia di alzarti e cucinartene un'altra porzione all'istante!! Motivo per cui sono anche perfette da presentare e da condividere.

  Ed eccolo tradotto l'ennesimo libro di Nigella Lawson! Che meraviglia ritrovarla con una nuova serie delle sue ricette goduriose e facili!

Ho dunque scelto: Cotolette croccanti (per la panatura di senape, spezie e cornflakes), Noodles thai con cannella e gamberi (ma voglio provare a sostituire la salsa di soia e di ostriche con glassa balsamica), Zuppa di patate dolci, zenzero e arancia, Risoni e calamari alla greca, Purè pronto in anticipo, Ravanelli arrosto, Piselli brasati con senape e vermouth, Torta calda ai lamponi e limone, Torta alle arance amare, Torta al cioccolato salato, Pie al miele, Pavlova al limone (per quando avrò il coraggio di provarci), Cocottine di cookies con gocce di cioccolato, Brownies alla Nutella (questi son troppo facili per non provarli!), Cookies senza farina con burro di arachidi e gocce di cioccolato, Gelato alla zucca e brandy senza gelatiera, Uova e verdure al forno.
In più, mi piace leggere quanto si rilassa e si diverte a cucinare e quali nuove certezze si crea, tipo: Sento che parte della sicurezza che traggo dalla cucina è sapere che ci saranno avanzi per dopo [-] Sono al mondo da un bel pezzo e, almeno se parliamo di cibo, questo tempo l'ho trascorso bene e saggiamente [-] Hai presente tutti quegli articoli delle riviste sul ricevere, pieni zeppi di liste di cose per fare colpo? Questo capitolo è la loro antitesi naturale. Il libro, inoltre, è ricco di trucchi su come preparare tutto in anticipo dimodoché, sempre secondo la sua filosofia, anche tornando a casa all'ultimo minuto si possa gustare un pasto nutriente e soddisfacente. Ma, soprattutto, ogni tanto appaiono quelle "perle che fanno tanto Nigella", tipo offrire con un drink della pelle di pollo croccante, non scusarsi per l'utilizzo di ingredienti che provengono da un barattolo e pensare che una casa non è davvero casa finché non vi si cucina un pollo arrosto e dire cose tipo: Se persino io riesco a trovare la pazienza per tagliare le carote a julienne, allora può farlo chiunque. Come si fa a non adorarla?

Coinquilin* di paroleparole: