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 "Parole per Giulia"

 

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 Specie per faccende di cuore, ho viaggiato spesso in periodo pre Covid e ogni volta avevo, e ho, quelle domanda nella testa. La valigia per una donna è un problema...è un dato di fatto. E io lo risolvo così.

Ormai sono abituata e quando parto solo per il weekend faccio tutto a memoria, ma per le vacanze devo prepararmi una lista scritta. Siccome sono ansiosa, la inizio una settimana prima perché so che in quel lasso di tempo pian piano mi verrà in mente tutto, dall'essenziale al superfluo.

Una volta pronta la lista passo alla fase 2, quella che vedete in foto. Accumulo tutto sul letto in ordine. La borsa per il bagno (se li ho coi campioncini, che sono meno ingombranti). Quella delle medicine (ahimé...invecchiando è fondamentale). Quella dei trucchi (in estate l'abbronzatura aiuta e, a meno di un'occasione speciale, eyeliner, rimmel e rossetto rosso bastano) e degli accessori. L'intimo. I vestiti per la notte, per il giorno, per la sera (i vestitini occupano poco spazio e fanno sempre figura, in tutte le stagioni) e per le emergenze (tipo ho bisogno di una felpa in estate o di una t-shirt in inverno...ma senza esagerare...bisogna fidarsi del meteo). Le scarpe (quelle più pesanti - da ginnastica o scarponcini - le metto ai piedi per il viaggio, rendendomi anche più comodo il correre se sono in ritardo!).

Ultima fase: stipare tutto dentro. Di solito metto le scarpe come base (ognuna nei loro sacchetti) e copro con i vestiti, piegati ben bene, lasciando in superficie ciò che mi potrebbe servire subito.

Il resto (libro, acqua, biglietti, soldi, documenti, regali, cibo) nella borsetta da passeggio (...grossa come quella di Mary Poppins!) E si parte!!!