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Oggi pomeriggio abbiamo giocato col computer: a flipper, all'avventura grafica di Sam & Max e al baby. È stato bello scoprire che un accidente orrido come il computer può fare cose tanto belle e creare dei bei passatempi.

31 agosto 1994: il giorno in cui la tecnologia ha iniziato a cambiarmi la vita.

Fino a quel momento il computer per me era una scatola grigia, con un mobiletto e una tastiera coordinati, posizionata nell'ufficio dei miei genitori per la contabilità. Schermo nero, caratteri verdi. Mia madre dettava e io scrivevo. Dopo un'oretta, inevitabilmente, i miei occhi iniziavano a chiudersi e io trovavo tutte le scuse per spostarmi da lì e sgravarmi anche la volta successiva dall'onere di aiutarla.

 Quel pomeriggio invece sono andata a casa di un'amica la cui madre è sempre stata convinta che quella macchina avrebbe cambiato a tutti la vita in meglio. Perciò aveva comprato ai suoi figli dei floppy disk con dei giochi molto semplici: un flipper e qualche avventura. E la figlia mi illustrò come funzionavano e cosa si poteva fare. Per me era come guardare uno zoo o un acquario: qualcosa di colorato e di inaspettato, con una vita propria. Bellissimo, da rimanere a bocca aperta.

Tornai a casa pensando di avere decisamente sottovalutato quell'oggetto. E che, se avessi comprato uno di quei dischetti, avrei potuto giocarci anche a casa mia, senza addormentarmi.

Quel giorno iniziai ad aprire la mente al potere della tecnologia...e guarda dove sono arrivata!