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Arrosto vuol dire domenica in famiglia.

 Dietro ogni arrosto c'è una persona amorevole. Che compra la carne, la farcisce, la avvolge e la mette in forno, lasciando che olio, aromi, erbe e spezie facciano il loro corso.

 Il profumo si spande per la casa mentre la domenica segue il suo corso pigramente e, a fine giornata, attende chiunque portando tranquillità e sicurezza.

 O, almeno...nella maggior parte delle famiglie succede così. Nella mia no.

 Non cucino quasi mai arrosti. Stanno tra gli ultimi gradini delle mie preferenze alimentari (assieme al bollito e alle frattaglie) perché non vado matta per la carne. Sono flexitariana, ovvero, non la escludo, ma non è la mia prima scelta. Sono anche però una persona a cui piace sperimentarsi, per cui qualche ricetta di arrosto l'ho cucinata.

 

 

 Arrosto all'arancia

 Lascia marinare per almeno 1h in una teglia 800g di polpa di vitello in mezzo bicchiere di brandy, zenzero, alloro (6-10 foglie spezzettate).

 Accendi il forno a 190°C.

 Togli il vitello dalla marinata, cospargilo di scorza d'arancia, cannella, pepe, sale e avvolgilo in fettine di lardo (ce ne vorranno 120g).

Scola parte del liquore, aggiungi 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, metti di nuovo in teglia il vitello e inforna per 50'.

Lascia intiepidire qualche minuto prima di affettare e completare col fondo di cottura.

 

 

 Arrosto di maiale al brandy

 

 Il primo arrosto che ho cucinato era altrettanto semplice... anche in questo caso "ha fatto tutto lui". Si dice che ogni cuoco debba avere la sua ricetta di "arrosto al latte"... bè, questa è la mia (e lo cucino col latte senza lattosio!)

 Sciacqua 500g di lonza di maiale e cuoci 30' a fuoco basso in un tegame con 700ml di latte. Aggiungi 150ml di panna, sale, pepe e cuoci altri 30'.

 Sgocciola la carne e spostala in un tegame antiaderente. Copri di zucchero e lascia caramellare 10' a fuoco basso. Poi spegni e metti il coperchio.

 Nel frattempo in un pentolino cuoci cipolla tritata, burro, farina e 30ml di brandy. Lascia evaporare, aggiungi il liquido della carne e cuoci altri 5'. Servi a fette sopra la salsa di panna. 

 

 

 

 Roast beef

 

 Il roast beef è il mio arrosto preferito (lo mangio con le fette biscottate integrali perché trovo che il loro sapore si abbini benissimo) ed è anche facile da fare. La ricetta è quella di mia mamma, che lo fa riposare mooolto più del solito.

 Marina per 2h 500g di polpa di bovino (chiedila apposta per fare il roast beef) con un bicchierino di aceto e il condimento per arrosto (o erbe e spezie miste). Io aggiungo sempre il rosmarino che ci sta benissimo.

 Cuoci a fuoco vivo col coperchio (non completamente chiuso), girandolo e facendolo sfrigolare, per 15'.

 Lascia riposare qualche ora (di solito inizio dopo pranzo e lo dimentico per tutto il pomeriggio). Poi taglia la carne a fette sottili (l'affettatrice va benissimo, altrimenti esistono coltelli elettrici appositi) e riscalda un poco il fondo di cottura, con cui irrorare il roast beef.

 Se avanza, puoi metterlo in frigorifero. Il giorno dopo tagli la carne e riscaldi di nuovo il fondo con poco olio.

 

 

 

 In bocca al lupo con patate

 Copri d'olio di mais il fondo di una pentola e lascia rosolare 600g di lonza di maiale a fuoco vivace.

 Accendi il forno a 200°C.

 Grattugia 2 patate, mescolale con 2 cucchiai di farina, timo, sale.

 Versa metà del composto su una teglia coperta di carta da forno. Spalma la lonza cotta di senape, appoggia sulle patate e usa le altre per coprire il tutto. Avvolgi la carta a caramella e inforna per 40'. 

 La foto ritrae la creatura nella sua interezza, perché volevo farti vedere quale dev'essere il risultato finale. Ovviamente l'ho servita a fette...e meno male che non ho scattato dopo perché, vista la mia scarsa maneggevolezza coi coltelli, ho fatto un macello. Comunque. Ero un po' preoccupata per la senape, che assaggiata tal quale era piuttosto piccante...invece ha dato il giusto sprint alla morbidezza dell'arrosto. Per avere una crosta più croccante le patate dovrebbero essere meno acquose possibile...le mie erano morbide ma hanno comunque fatto figura! Un arrostino facile e veloce...e buono.

 Ps: Il nome, dato da Benedetta Parodi, è un omaggio alle fiabe

 

 

 Pollo, mele e cipolle

Cena in giardino. Per godersi sì il fresco della sera...ma era anche un'oziosa domenica di agosto, quindi ci voleva una pietanza da giorno di festa ma non troppo impegnativa. Questa mi sembrava adatta.

 Accendi il forno a 180°C.

 Ungi una teglia da forno con una cucchiaiata di olio extravergine; adagia una coscia di pollo senza pelle per commensale, copri con 1 cipolla rossa e 2 mele tagliate a rondelle, condisci con sale e pepe e cuoci in forno per 1h. A metà cottura, gira le cosce e bagnale col sugo. 


 L'abbinamento è rustico ma gustoso e si completava benissimo col tavolino, le piante e il tramonto!!

 

 

 

 

  Il tacchino di Gordon

 Era poco prima di Natale quando ho visto in tv Gordon Ramsay cucinare questa ricetta, perciò ho deciso di provarci anch'io. Poi, come sempre succede, la tradizione ha avuto la meglio (ovvero non sono riuscita a rinunciare allo zampone) e il giorno della Befana, per terminare il "periodo di vacanza", ho deciso di ripeterla. Non con un tacchino intero come ha fatto lui (maneggiare tutta quella carne mi fa ancora "impressione"), ma con una coscia, perciò niente dosi...l'occhio qui è fondamentale.

 Accendi il forno a 220°C.


 Mescola burro, succo e scorza di limone, aglio spremuto e prezzemolo tritato e infila questo composto tra la carne e la pelle. Massaggia l'esterno con altro burro. Inforna per 15'.

 
 Togli la coscia dal forno (abbassando la temperatura a 180°C), avvolgi con la pancetta e continua la cottura (Gordon Ramsay ha detto 30'/kg di carne), irrorando ogni tanto con il fondo.


 Tagliata a fette copri di nuovo col sugo e servi con un'insalata fresca.
Risultato: carne morbida e saporita, pancetta croccante...nessuna porzione residua!!!

 

 

 Arrosto di tacchino alle clementine

 Ha dei buoni sapori, ma richiede alcune accortezze. Preriscaldare il forno a 200°C, tanto per iniziare. Poi procurarsi la "mannaia" per tritare bene salvia e rosmarino, a cui vanno aggiunti pepe e sale.

 A quel punto crea un'apertura a libro in 400g di fesa di tacchino, togli le nervature, cospargi bene col trito, chiudi e avvolgi con 100g di pancetta dolce, tagliata fine.

 Per il passaggio successivo ho preso il telefonino e ho cercato su Youtube "come legare l'arrosto" e, con l'aiuto di uno spago, Sonia Peronaci e qualche insulto al povero arrostino, l'ho legato per bene. Fine. il più è fatto.

 In casseruola metti 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva, la carne e mezzo bicchiere di vino bianco e inforna per 30'. Ma non puoi dimenticartene perché a metà cottura occorre girare la carne e, allo scadere del tempo, tagliare a metà 4 clementine e 4 cipolle rosse piccole e metterle nella casseruola. Abbassa in forno a 180°C e ora sì che puoi dimenticartene, almeno per 30-40'. Una volta cotto, l'arrosto ha bisogno di 10' di riposo e poi puoi slegarlo e affettarlo, servendolo con la frutta e le cipolle.

Ps: Se vuoi un consiglio, abbonda con le cipolle perché sono il contorno perfetto per il tacchino, che non è proprio la morbidezza fatta carne, altrimenti vanno benissimo anche le patate lesse.

 

  

 Lonza di maiale con prosciutto di Parma e origano

 

 Accendi il forno a 200°C.

 Apri a libro (io ho azzardato con un coltello di ceramica, ma si è rivelato perfetto: sembrava di tagliare il burro) 750g di lonza di maiale, lavorando in verticale e partendo dal centro del lato corto e tagliando verso il lato più sottile. Spalmato 1 spicchio d'aglio schiacciato, copri con origano e stendi 50g di prosciutto di Parma a fettine, coprendo con scaglie di peperoncino essiccato. Nigella diceva di arrotolare ma, siccome la mia lonza era troppo piccola, l'ho piegata a metà e, come lei, l'ho legata con lo spago da cucina.

 In una teglia (che va bene anche per la cottura sul fornello) disponi uno strato di rondelle di cipolla - sul fondo per creare il podio giusto per il maiale -, la carne e condisci con altri origano e olio, prima di infornare per 1h15'; attenzione però perché la cipolla brucia (e noi la vogliamo solo caramellata), quindi ti consiglio di fare attenzione e aggiungere un poco d'acqua. La carne è pronta quando, forandola con uno spiedo, esce un liquido trasparente.

A quel punto trasferisci la teglia sul fornello, aggiungi 30ml di vino bianco (o vermouth) e 30ml acqua bollente e lascia restringere il fondo.

Affetta poi l'arrosto e servi con la salsa.

A essere sinceri, Nigella Lawson avrebbe dovuto scrivere "& aglio" visto che il suo sapore è più forte di quello dell'origano, ma l'arrosto è di certo buono.

 

 

 

Coinquilin* di mangioscrivo