Di solito la pizza la mangio in pizzeria o la asporto. Ma, in periodo di quarantena, ho scoperto un'alternativa: l'impasto del fornaio.
Perciò, dopo averla ordinata, ogni sabato mattina alle 11.30 portavo a casa i miei 600g di pasta in una pallina avvolta in un sacchetto di plastica.
La mettevo in frigorifero fino alle 18.30.

A quell'ora, visto che era diventata enorme, la stendevo prima a mano e poi con il matterello sulla carta forno, rendendola sottile sottile.
La coprivo con 1 lattina di passata di pomodoro (con 3 pizzichi sale) e 1 mozzarella (senza lattosio) spezzata a mano, origano e lasciavo riposare mezz'ora.
Nel frattempo accendevo il forno a 220°C.
A quel punto infornavo e dopo 20' usciva un impasto croccante e una farcitura favolosa, da completare con un filo di olio evo a crudo e da gustare in famiglia con la birra.
Mi ha ricordato quando, da piccola, con la mamma facevamo la pizza dal prodotto in scatola, così abbiamo deciso di farla tutte le settimane. Quella della foto di copertina è la Speciale, con pomodorini e mozzarella di bufala (per una volta ho deciso di ignorare la mia intolleranza), ma ci sono state anche Prosciutto, Radicchio & Pancetta, Speck & Peperoni, Vegetariana, Prosciutto & Salsiccia, Acciughe, Salame & Olive & Prosciutto, Provola affumicata & Pomodori pachino & Rucola...e altre, ma poi ho smesso di fotografarle!!






