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..ma anche del nonno, della mamma, della zia. In ogni famiglia ci sono una o più persone che ti regalano le loro ricette e i loro sapori. 

Quelle che amiamo. 

Quelle che fanno parte della tavola quotidiana da sempre e a cui non rinunceresti mai.

Quelle che hanno il profumo e il sapore delle persone che te le hanno preparate con tanto amore e non te le facevano mai mancare per il compleanno e per le feste.

 Provare a cucinarle "da grande" significa omaggiare quell'amore e ricordare quella persona.

 A casa mia la cuoca era la nonna paterna, la nonna Rosina. Era lei la "rezdora" che faceva tortelli, cappelletti, torte, dolci, lasagne... quella che ho "perseguitato" (per fortuna) per avere le ricette delle sue specialità e che mi dava le dosi "a occhio".

 Ma casa sua (che era la mia) era comunque un crocevia di ricette portate da altri parenti e amici e amiche che passavano di lì a farle assaggiare e poi darle la ricetta... ricette meravigliose che mi facevano felicissima (dev'essere per questo che nella foto ho la linguetta fuori...hahaha)

 Quindi questo post è dedicato in primis a lei ma anche agli altri parenti che mi hanno lasciato le loro ricette e il loro amore facendomi diventare la cuoca che sono.

 

 Pastaresa

 

 Forse tu la conosci con un'altra nome... mia nonna la chiamava così. Una ricetta della cucina povera, con ingredienti facilmente reperibili in casa. Però ha una condizione: il brodo deve essere di altissima qualità... di carne, preferibilmente. Quello che vedi in foto è di cappone.

 Mescola 1hg di parmigiano reggiano grattugiato con la noce moscata (quanta dipende da quanto ti piace... io la adoro quindi ne ho grattata un bel po') e aggiungi tanto pane grattugiato fino a ottenere un impasto bello sodo.

 Mettilo in frigo 10'... va bene anche sulla finestra. Si deve asciugare.

 Passalo sulla grattugia, dalla parte da dove di solito escono le scaglie: ne verranno pezzettini variegati, che devi disporre su un vassoio separandoli bene.

 Versali nel brodo bollente.

 Esiste forse un equivalente di pasta (e quindi con anche l'uso di farina) che si chiama credo "grattini"... la differenza è che questi sono più economici... scegli tu.

 

 

 

 

 Polenta pasticciata

 Questa ricetta era uno dei classici di mia nonna...la preparava in un modo da leccarsi davvero i baffi tanto erano buone. Leggendo la sua ricetta però ho scoperto che al ragù aggiungeva pure lardo e salsiccia...io ho optato per una versione più "light".

 Cuoci in un tegame 2 cucchiai di olio extravergine, 20g di burro, cubetti di verdure per soffritto (una carota, mezza costa di sedano, mezza cipolla), 200g di trito di manzo e maiale, sale, pepe, 400g di pelati ben schiacciati, mezzo dado, 6 foglie di basilico e lascia sul fuoco ancora 40'.


 Prepara la besciamella sciogliendo 50g di burro, aggiungendo 50g di farina, mezzo litro di latte, sale, pepe, noce moscata e facendo cuocere 30' (ho anche usato il frullatore a immersione per togliere i grumi).

 
 Cuoci 350g di farina per polenta in 1l e mezzo di acqua e un goccio d'olio (eventualmente maizena per addensare).

 Accendi il forno a 180°C

 
 In uno stampo imburrato versa un po' di ragù e inizia con gli strati: polenta, ragù, besciamella, emmental grattugiato; e poi in forno a 180° a gratinare.


Devo ammetterlo: non era golosa come quella della nonna, ma sono piuttosto orgogliosa del risultato (ottenuto tutto da sola): calda, appetitosa e nutriente...l'ideale per una domenica di pioggia!
PS: Il giorno dopo era ancora più buona!!!

 

 

 Medaglioni

Questa è la ricetta che nonna Rosina mi cucinava sempre per il mio compleanno. Da quando non è tra noi non l'ho mai più preparata, però durante il Capodanno del Covid avevo bisogno di una coccola in più e ho deciso di riprovarci, perché non volevo che una tale bontà rimanesse solo nella mia memoria (e per fortuna mi sono fatta lasciare la ricetta)

 Impasta (a mano) 200g farina, 2 uova, 1 cucchiaio di olio extravergine e un pizzico di sale.

Mentre l'impasto riposa sotto la pellicola trasparente, scotta sul fuoco 3 cucchiai di farina con 100g di burro, poi aggiungi del latte pian piano creando una besciamella densa.

Imburra bene una teglia e accendi il forno a 180°C.

Forma delle strisce di pasta ben sottili, sbollentate in acqua, stendi sul tagliere, copri di prosciutto cotto (ce ne vorranno 250g) e besciamella e groviera (250g) e arrotola.

Metti i medaglioni ben dritti nella teglia, copri con 1 confezione di panna da cucina e inforna per 30'.

Ovviamente, data la mia intolleranza, ho usato latte e panna senza lattosio. Ma ero comunque super fiera di me perché sono diventati buoni come quelli della nonna  cool

 

 Cappelletti

 Da quando cucino ho sempre detto: prima o poi farò i cappelletti come quelli della nonna, ma poi ho sempre rimandato...sia perché di solito la zia di mia mamma ce li fa avere fatti di mano sua, sia perché "oh, stare lì a piegarli che palle". Poi, mi sono decisa

50g pancetta a fette, 3 fette mortadella, 60g prosciutto crudo a fette, 1 manciata pangrattato molto fine, 2 manciate parmigiano grattugiato, cipolla, burro, 200g farina, 3 uova, brodo di carne (manzo e gallina/cappone)

 Pesta bene 50g di pancetta a fette, 3 fette di mortadella, 60g di prosciutto crudo a fette.

 Soffriggi per 10' burro, cipolla tritata, pangrattato, le carni, parmigiano, noce moscata e cuoci altri 15' (non deve attaccarsi). Fai raffreddare bene, aggiungi 1 uovo intero (solo il tuorlo se il pesto è troppo morbido) e altro parmigiano; lascia in frigo da1h a 1notte (in tal caso toglilo un'oretta prima di usarlo).

 Impasta 200g di farina e 2 uova, tira la sfoglia e taglia a quadratini. Prendine uno alla volta, girandolo come fosse un rombo, metti al centro una nocciolina di pesto, piega la pasta a metà, poi, prendendo gli angolini laterali, li riunisci davanti così da creare un anellino.

Una volta pronti, (si possono congelare per conservarli), butta i cappelletti in brodo bollente e servi tal quali o scolati, conditi con panna da cucina e parmigiano...anche il ragù va bene. 

 

 

 Tacchino tonnato super veloce

 Questa è la versione di mia mamma (che ama la cucina velocissima) del vitello tonnato: anziché la carne bollita (che a me manco piace) ha escogitato questo sistema. Risulta molto più veloce (anzi, istantaneo) e molto più equilibrato negli strati. Io lo adoro accompagnato con le fette biscottate, per una cena estiva o un antipasto invernale.

 Frulla nel robot 1 scatoletta di tonno (col suo olio) e 2 cucchiaini di capperi sott'aceto, aggiungendo maionese (ce ne vorrà circa mezzo tubetto) finché non si sono trasformati in una crema.


 Nel piatto da portata ho disponi un po' di salsa, fette di tacchino al forno ben aperte (anche sovrapponendole) e di nuovo la salsa, ben spalmata, creando un paio di strati. Completa coi capperi interi (ma vanno bene anche fettine di olive) e raffredda in frigo 4-5h, ben coperto con la pellicola.

 Veramente leggerissimo...molto più del vitello tonnato originale....ma altrettanto goloso.

 

 

 Torta di riso

 

 La torta della mia infanzia, presente a tutti i compleanni fino ai 18, poi passata a torta della sagra...

 Da quando la nonna non c'è più, ho deciso che toccava a me, che era ora di confrontarmici, con la mamma a sostituire la nonna come supervisore.

 Metti sul fuoco un tegame alto (quelli da spaghetti, per intenderci) con 1,5l di latte fresco; a bollore aggiungi 300g scarsi di riso, un pizzico abbondante di sale, 50g di burro e 1 scorza di limone (intera, tagliata in un unico ricciolo). Lascia bollire 3' poi togli il limone (che, se tagliato bene, si trova subito!) e fai raffreddare 2h.

 Aggiungi al riso un bicchiere pieno per metà di sassolino (sambuca) e per metà di cognac (o brandy) e accendi il forno a 180°C.

 A parte, amalgama con la frusta 450g di zucchero, 1 bustina di vanillina, 4 uova, 1 tuorlo e versa tutto nel tegame, mescolando.

 Imburra una teglia e cospargila bene di pangrattato e scorza di limone grattugiata, riempi con la miscela e, aiutandoti con un cucchiaino, cospargi di rivoletti di tuorlo sbattuto prima di farla cuocere in forno 1h e mezza -2. Non essendoci lievito, si può aprire il forno per controllarla: la superficie deve scurire.

 Una volta tolta dal forno spolvera di zucchero semolato, aspetta che raffreddi, fai dei buchini con uno stecchino, spruzza con sassolino e cospargi di altro zucchero.

 
...e la foto l'ho scattata nel mio momento preferito: dopo aver assaggiato "la prima riga"!!!!!

 

 

 

 Torta di tagliolini del nonno

 Sono un sacco di calorie, non c'è che dire. Ma quando la temperatura esterna si abbassa e piove tutto il giorno, non c'è niente di meglio della ricetta di famiglia di una torta per tenerti compagnia...

 Accendi il forno a 180°C

100g farina, 200g zucchero, 100g mandorle dolci, 100g burro, 50g amaretti, 100g gocce di cioccolato, 1 uovo, 1 bustina vanillina, 1 bicchierino liquore all'anice, pasta frolla

 Impasta 1 uovo, 100g di farina e 1 bicchierino di liquore all'anice (Sassolino - volendo aggiungi anche vermouth) fino a creare un panetto omogeneo da cui otterrai i tagliolini (puoi fare anche tagliatelle, se preferisci) e lascia asciugare.

 Nel frattempo mescola 200g di zucchero, 100g di gocce di cioccolato (o 200g di cacao), 1 bustina di vanillina, 100g di mandorle dolci tostate e tritate, 50g di amaretti pestati in polvere fine.

 In una tortiera imburrata e infarinata disponi strati di tagliolini e di ripieno. Copri con fiocchetti di burro e inforna per 45'.

 

 

 

 

 Dolce al mascarpone

È il classico dolce di mia mamma: a casa è un'istituzione. Morbido, veloce, golosissimo. E si può anche aumentare il numero degli strati!!!

2 uova, 3 cucchiai zucchero, 250g mascarpone, pavesini, marsala, caffè espresso, amaretti

 Monta 2 tuorli d'uova con 3 cucchiai di zucchero; aggiungi pian piano 250g di mascarpone creando una bella crema e poi gli albumi montati.

 Bagna velocemente i pavesini (o i savoiardi) nel marsala e mettili allineati nel piatto da portata, facendo anche i bordi. Copri di crema e poi ho decora con amaretti bagnati nel caffè.

 Lascia raffreddare in frigorifero almeno 12h. Non barare: niente freezer per velocizzare...ha bisogno di riposo.

 Goloso in tutte le stagioni

 

 

 

 Dolce mattone   

 Trattandosi di un dolce della tradizione, non devi pensare alle calorie e al colesterolo ma solo alla bontà estrema e a al ricordo di un dolce favolosamente buono. E facile. E di sicuro successo.

 Prepara una moka grande di caffè, lascialo raffreddare in una terrina e poi aggiungi sassolino (sambuca) a piacere... ma non esagerare.

 Monta con le fruste 250g di burro a temperatura ambiente (quello della nonna a volte non aveva raggiunto la consistenza giusta e nella crema rimanevano i pezzettoni...ma questo lo rendeva ancora più goloso!), 250g di zucchero a velo e 3 tuorli (o 2 uova intere e 1 tuorlo, se vuoi un risultato finale più morbido).

 Lascia metà crema tale e quale, aggiungi all'altra metà del cacao. Prepara uno stampo rettangolare.

 Prendi una confezione di biscotti secchi (te ne serviranno circa 400g... e ci vogliono gli Oro Saiwa versione classica). Prepara gli strati (almeno 5) alternando biscotti inzuppati nel caffè (non troppo, mi raccomando), crema gialla, biscotti e crema al cacao, terminando coi biscotti.

Lascia in frigorifero, coperto da carta in alluminio, almeno 1h. Ovviamente più raffredda più distingui tutti i sapori al palato... e ne vale la pena!!!

 

 

 Torta della zia Giovanna

 

 È una cheesecake, fondamentalmente, senza topping, imparata  dalla moglie del fratello di mio nonno paterno quando ancora non sapevo cosa fosse una cheesecake. Questa torta riscuote sempre successo. È buona tiepida, a temperatura ambiente e anche fredda di frigorifero. È un cavallo di battaglia della famiglia, ormai...!!!

 Accendi il forno a 145°C.

 Trita finissimi 250g di biscotti secchi e mescola con 100g di burro fuso e latte quanto basta a creare un impasto che non sia sbriciolato, poi stendi in uno stampo coperto con carta da forno e lascia riposare a temperatura ambiente.

 Mescola 220g di zucchero, 4 tuorli, 50g di farina setacciata, 1 bustina di vanillina, 250g di panna fresca, 250g di latte, 1 cucchiaio di succo di limone e i 4 albumi ben montati. Il tutto risulterà molto liquido quindi attenzione mentre lo versi sulla base.

 Inforna per 90'.



Coinquilin* di mangioscrivo