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 Ho letto che ad ottobre 2011 in un carcere dello Utah 12 detenuti sono stati contagiati dal botulino per aver sorseggiato una zuppa a base di frutta, patate, pane, acqua, scarti di cucina e zucchero, mescolati e fatti fermentare per ottenere una zuppa alcolica. E ho pensato: ecco come il comfort food per eccellenza diventa una miscela letale...o quasi (3 di essi erano in condizioni critiche).

Perché per fare una buona zuppa ci vogliono ottimi ingredienti ma anche tanta attenzione nel comporli, o quella tazza fumante da assaporare con voluttà nei giorni più freddi diventa una miscela esplosiva di batteri o, nel migliore dei casi, una delle schifezze peggiori dell'universo.


E questa immagine nella mia mente ha scatenato due legami, uno cinematografico ed uno letterario.

 Quello cinematografico è la scena di "Animal house" (film del 1978 diretto da John Landis) in cui Otter e Boon giocano a golf su una collinetta mentre Niedermayer, in groppa al suo mitico (e chi ha visto il film sa perché uso questo aggettivo) cavallo, sta addestrando le reclute. Vorrebbero colpirlo, ma, prima di riuscirci, alcuni tiri lo mancano e la pallina finisce altrove: tipo sulla scrivania del preside, rovesciando un bicchiere di liquore che impregna carte importanti sparse sul tavolo, nonché nella zuppa che stanno cucinando nella mensa...sotto gli occhi della cuoca che continua a mescolare come se nulla fosse successo!!!

 Quello letterario invece è il mitico (e anche in questo caso chi ha letto il libro sa perché uso questo aggettivo) " Il giornalino di Gian Burrasca" (romanzo di Vamba - Luigi Bertelli - pubblicato nel 1912). All'ennesima malefatta, compiuta al collegio Pierpaoli, Giannino Stoppani viene portato in prigione: una stanzettina piccola con una finestrella, la quale per il ragazzino diventa subito una via di fuga, attuata con lenzuola e vestiti, come nelle situazioni più classiche. Ed è proprio lì appeso a mezz'aria che assiste alla preparazione della zuppa: "la famosa minestra di magro che in mezzo a tutte le minestre di riso della settimana veniva ad allietare i nostri stomachi, quella eccellente minestra di magro così saporita che pareva riunire in sé le fragranze più care dell'umano palato...Mi sentivo venir l'acquolina in bocca e una grande malinconia mi scendeva giù nella desolata solitudine delle mie povere budella..." Malinconia che gli scompare all'istante quando scopre che la prelibata zuppa è preparata con l'acqua di rigoverno dei piatti di tutta la settimana, aggiunta di pane e soffritto.

Perciò la sua reazione è quella che avrebbero dovuto avere anche i detenuti del carcere dello Utah all'assaggio della zuppa "al botulino": "cavatomi la scarpa rimastami ai piedi, la tirai giù con forza nella caldaia urlando: - Porci! allora metteteci anche questa!...-"

L'obiettivo di questo post è quindi quello di mangiarci zuppe più golose e più sane di quelle appena descritte...

In molte di esse è importantissimo il brodo. 

Prepara il brodo vegetale facendo cuocere le verdure in acqua fredda. Puoi usare gli avanzi del frigorifero. Se hai fretta, va bene il brodo granulare... ma, se puoi, evitalo. Meglio cucinare il brodo una volta a settimana e poi conservarlo (mia zia lo congelava per esempio),

Prepara il brodo di carne facendo cuocere un osso in acqua, sedano, carota, cipolla (tutti tagliati a pezzi grossi), uno spicchio d'aglio, mezzo dado e sale grosso per 1h col coperchio a fuoco dolce.

E ora... vai di zuppa e di minestra!!

 

 

 

 Zuppa di vino, speck e patate 

 

 Taglia uno scalogno a pezzettini e fai rosolare in pentola con olio extravergine d'oliva e mezzo bicchiere di vino bianco; aggiungi 500ml di brodo di carne filtrato, mezzo bicchiere di panna fresca (in cui hai mescolato 2 tuorli d'uovo), sale e pepe.

 Nel frattempo tosta in un padellino fette di pane bianco (ridotte a cubetti) usando olio e semi di papavero (o di cumino). In un altro rosola, sempre in poco olio, 2 patate piccole a cubetti e 50g di speck a striscioline sottili.

 Riscalda la zuppa e versala nelle fondine, completando con speck e patate e coi cubetti di pane.

 Particolare ma sfiziosa, dalla buona commistione e capace di scaldare anche una fredda domenica autunnale!!

 

 

 

 

 Zuppa di porri con pinoli e uvetta

 

 Rosola nel burro 80g di pancetta a dadini, aggiungi 350g di porri tagliati a striscioline (anche un po' della parte verde), mezzo bicchiere di vino bianco secco, 25g di uvetta e 40g di pinoli, poi versa il brodo e fai cuocere per 20'.

 Puoi servirla con crostini di pane.

Mi è piaciuto il contributo dell'uvetta...un morbido inaspettato che ha aumentato il sapore della zuppa e si è sposato benissimo coi porri.

 

 

 

 

 

 Ribollita

 

 Lo ammetto: l'idea non mi entusiasmava...fondamentalmente perché non mi piacciono i cavoli e men che meno gli effluvi che spargono per la casa in cottura. Invece è stato come mangiare un minestrone...un ottimo minestrone!

 In un ampio tegame fai cuocere, in 4 cucchiai di olio extravergine, rondelle di 1 porro e di 1 cipolla e di 1 sedano, un po' di brodo, 250g di fagioli in scatola, striscioline di 250g di cavolo verza e 250g di bietole e 250g di cavolo nero, pezzetti di 1 patata e di 1 zucchina e di 1 carota e di 4 pomodori pelati; copri il tutto di brodo.

 Lascia cuocere per 2h dal bollore e poi lascia riposare per tutta la notte.

 La mattina dopo fai bollire di nuovo (se no, che ribollita è?) per 1h, versa nelle ciotole e cospargi con pecorino, completando con fette di pane tostato.

 

 

 

 

 

 Minestra d'inverno

 

 Di solito, quando a casa mia avanza della pancetta, preparo un' amatriciana modificata (ci vorrebbe il guanciale), ma essendo in regime controllato post Natale e fuori fa particolarmente freddo, l'ho trasformata in una minestra rinforzata...con passeggiata pomeridiana obbligatoria perché è molto corroborante

 Trita finemente 1 carota, ½  cipolla, 60g di pancetta, aglio e peperoncino (freschi o in polvere).

 Scalda il brodo vegetale. Lava 150g di orzo.

 In una casseruola fai soffriggere 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva, il trito e la pancetta a fiamma bassa, aggiungi l'orzo, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro e il brodo e fai cuocere per 45', regolando di sale e pepe.

 

 

 Zuppa di lattuga di Teddy

 

 Mi ha molto incuriosita questa ricetta tratta da "Le ricette di miss Dahl" (Sophie Dahl, 2011, Luxury books)... il libro è talmente favoloso che non ti racconto chi è Teddy... spero che la curiosità ti spinga almeno a sfogliarlo... 

 Togli a due lattughe foglie esterne e cuore, lava e taglia nastri sottili (per ottenerli io ho sovrapposto alcune foglie, le ho arrotolate a sigaro e ho tagliato usando il coltello seghettato). Cuoci in 500ml di brodo brodo finché diventa morbida, aggiungi 150g di piselli surgelati e fai sobbollire 4'.

 Fai riposare 2', frulla e rimetti sul fuoco basso con 500ml di latte parzialmente scremato, poco zucchero di canna, noce moscata, sale e pepe. Impiatta completando con burro.

 Mi raccomando "i condimenti" perché sembrano strani ma esaltano il sapore della verdura. È una vellutata diversa dal solito ma molto buona...consigliata anche fredda (ma con creme fraiche al posto del burro)