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I detti popolari sul cibo si sprecano, da “al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere” fino a “del maiale non si butta via niente”… ne manca però uno ad hoc sul fatto che esiste una torta buona per ogni occasione. E quale occasione è migliore che l'inaugurazione di un sito??? (Grazie Blake Lively e Pinterest...sto pensando che vogliate festeggiare con me)

Pensateci un attimo: quando si palesa un evento ci dev’essere un dolce a tema. Un tempo si trattava solo di feste religiose (nell’Antica Grecia il compleanno di Artemide prevedeva ingredienti quali farina e miele, oltre che una decorazione di luce), matrimoni (nel 1840 viene realizzata la prima torta multipiano – 3 metri di circonferenza e 36 metri di altezza – per le nozze inglesi del principe Alberto e della regina Vittoria…ma basta anche solo ricordarsi del classico Croquembouche preparato dai francesi) e compleanni (con base di Victoria Sponge, farcitura alla panna e/o cioccolato e glassa di zucchero per le decorazioni, ma anche ai frutti di bosco e alle mandorle per la festa della mamma).

Negli ultimi anni, poi, grazie all’esplosione del “cake design”, ogni festicciola, pubblica o privata, ha la propria torta, golosissima e guarnita rigorosamente a tema: una serata in una fattoria ne avrà una a forma di cappello di paglia, una fashion sarà ricolma di borsette e gioielli, una laurea avrà in bella vista una pila di libri, una patente vedrà sfrecciarvi sopra un’automobile ecc. E poi il pupazzo di neve per l’inverno, il prato fiorito in primavera, le onde del mare d’estate e le foglie in autunno (suggerisco di meringa alle noci coperta di sciroppo d’acero). Senza contare le personalizzazioni, con torte che riproducono la fotografia del festeggiato o l’amore della sua vita o l’idolo del momento o gli animali (torte a scimmia – realizzata con banana e fudge - o a coniglio - con pesche e panna montata) o le sue passioni (un razzo creato con gli Oreo). Insomma, non bisogna solo assemblare i giusti ingredienti, ma anche essere bravi pittori, scultori e architetti!

Oltre però al rispetto per i gusti di chi festeggia si deve tener conto anche del suo regime alimentare: esistono dunque anche torte golose in versione vegan o low-carb.

Se non si è bravi con la pasta di zucchero e la crema al burro si può sempre ricorrere alle preparazioni da forno semplici ma di grande effetto. Basti pensare alla Torta magica: un solo impasto e una sola cottura per ottenere tre consistenze diverse (pan di spagna, crema e budino). Alla Lava Cake: inserendo nell’impasto un pirottino con un composto congelato, una volta cotto esso rivelerà un cuore morbido e fondente (come per i tortini al cioccolato, ma sbizzarrendosi con frutta esotica e di bosco). Alla Rainbow Cake: sei dischi di pan di spagna di colori diversi, da bagnare e farcire a piacimento. Alla Surprise/Piñata Cake che nasconde qualcosa al taglio: biscotti, caramelle, cioccolatini o semplicemente un bel disegno. Alla Glowing in the Dark, che contiene un composto a base di vitamina B2, clorofilla e acqua tonica, capace di accendersi al buio. Alla Mirror Glaze, che a vedersi è lucida come uno specchio. Alla Torta Geometrica, che richiama forme e colori dell’architettura. Alla Layer Cake, a strati: di pan di spagna e crema, coperti di glassa.

Personaggi come Buddy Valastro, Renato Ardovino e Valentina Gigli (ma non sono gli unici) hanno basato la propria carriera dolciaria su questo genere di preparazioni, perché si mangia con la bocca ma prima ancora con gli occhi….e un OOOOOOH di stupore non lo si nega a nessuno!  

 

Coinquilin* di mangioscrivo