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 Un dessert tipicamente italiano.

 Il nome serve anche a distinguerlo dal gelato per la temperatura finale.

 Il gelato può esserne però uno degli ingredienti, così come una crema e/o una meringa. Deve risultare morbido... il cucchiaio deve affondarci dentro senza trovare resistenza.

 In questa categoria racchiuderò anche charlotte, parfait, cassata.

 Iniziamo proprio con quest'ultima, in un dessert facile e goloso dal successo assicurato.

 Mescola delicatamente 300g di gelato alla panna (o alla vaniglia) con 75g di amaretti sbriciolati, 125g di canditi (oppure 100g di canditi e 25g di frutta secca tostata...o tutta frutta secca... scegli ciò che preferisci).

 Versa nella coppette e lascia riposare 1h in frigorifero.

 Al momento di servire, sforma il semifreddo e, se ti piace, cospargi di ganache al cioccolato o cioccolato fuso.

 

 

 

 

 

 Cassata insolita

 Ho sempre avuto un debole per la cassata perché adoro i dolci coi canditi, ma, essendomi scoperta un'intolleranza al lattosio, temevo non ne avrei mai più mangiata una. Poi ho trovato questa, che ha sì del burro, ma in quantità sopportabile, e che mi permette non solo di rimpinzarmi di canditi, ma anche di cioccolato (la prossima volta metto pure le goccine)!!

 Fai lessare 400g di patate e, ancora calde, sbucciale e passale allo schiacciapatate.

 Dopo che si sono raffreddate un poco (non fare come me, che mi sono scottata un dito) crea con esse un incavo, in cui mettere 1 tuorlo e 100g di burro. Impasta (aiutandoti con una forchetta), aggiungendo 100g di zucchero e mezzo cucchiaio di brandy.

 Mescola a un terzo del composto 1 cucchiaio di cacao amaro e aggiungi al resto 1 cucchiaio di canditi.

 Fodera uno stampo con la pellicola, alterna gli strati (cacao al centro) e metti in frigo almeno 4h.

 Ps: Per un sapore più intrigante, ho tagliato a metà ogni fetta servendone una parte semplice e una aromatizzata con altro liquore

 

 

 Charlotte al mandarino 

 In una casseruola mescola 3 tuorli e 250g di zucchero fino a gonfiarli, aggiungi 150ml di succo d'arancia e cuoci a bagnomaria per 7'. Sciogli 8g di gelatina in fogli per 5' in acqua fredda e aggiungila, fuori fuoco, al composto, assieme a 2 cucchiai di liquore al mandarino. Lascia raffreddare per 30'.

 Monta 250ml di panna e incorporala delicatamente. 

 Diluisci altro liquore con acqua, imbevi i savoiardi e disponili nello stampo scanalato. Versa la crema e fai riposare in freezer minimo 3h (io l'ho lasciata tutta la notte).

 A quel punto rovescia sul piatto di portata, ma aspetta almeno 1h, in modo che la charlotte scenda cremosa dallo stampo.

 La soddisfazione di averla capovolto e aver scoperto che, tranne qualche sbavatura, era riuscita è stata grandissima. Sul gusto invece non avevo dubbi: bilanciato e goloso!

 

 

 

 Mattonella di cioccolato

 Questa versione è veramente carica di cioccolato... anche se i frutti di bosco rinfrescano molto.

 Sciogli a bagnomaria 200g di cioccolato fondente e 80g di burro; aggiungi 30g di zucchero a velo (puoi usare quello normale, se ti piace sentire i granelli sotto il palato) e fai raffreddare.

 Mescola il composto e aggiungi 2 tuorli, uno alla volta, poi gli albumi, ben montati e, infine, 125g di lamponi.

 Versa in uno stampo imburrato e coperto di carta da forno e lascia in congelatore almeno 6h.

 Capovolgi, togli la carta e servi a fette.

 

 

 

 Parfait all'arancia e cioccolato

 

 Sciogli 200g di cioccolato fondente a bagnomaria. Sciogli in acqua 2 fogli di gelatina. Grattugia la scorza di 3 arance e spremi il succo, che scalderai aggiungendo la gelatina.

 Mescola la scorza, il cioccolato, il succo e 300g di formaggio cremoso spalmabile. Versa in uno stampo foderato di pellicola trasparente, copri di amaretti sbriciolati e lascia solidificare in freezer.

 Un'ora prima di servirlo rovescialo sul piatto, togli la pellicola e decora con una fetta di arancia fresca.

 Dico la verità: temevo risultasse troppo "cioccolatoso" e invece è ben equilibrato, morbido e molto gustoso.

 

 

 

 Semifreddo ai cachi

 

 I cachi non mi sono mai piaciuti. Mai. Quando avevamo la pianta in cortile, mia nonna fremeva aspettando il momento in cui sarebbero stati maturi, io mi divertivo a schiacciare quelli caduti con le ruote della bicicletta. Ma, si sa, il destino ti aspetta al varco per spronarti a superare nuove prove, e il karma ti spinge a confrontarti coi "traumi" del passato. Per cui quando quel sabato pomeriggio mio zio si è presentato con dei cachi maturi, ho deciso di superare la mia avversione e trasformarli in un dessert.

 Pela 1kg di cachi e schiaccia la polpa in un colino; aggiungi succo di 1 limone, 400g di zucchero e 500ml di panna ben montata. Versa in un contenitore e lascia in freezer almeno 1 notte.


 Ovviamente non sono riuscita a sformarlo perché avevo un contenitore in ceramica e non in silicone, quindi l'ho servito tagliato a fette. E queste erano dolci, pannose, ma con un tocco agro-amarognolo che ha tolto al dessert la pesantezza che potrebbe suggerire. Perfetto come fine pasto...gustoso e secondo me aiuta anche a digerire!!

 

 

 Panna cotta al caffè e arancia

Quel weekend il meteo aveva segnato: pioggia. L'idea di stare a casa tutto il giorno proprio non mi andava giù e così quel sabato pomeriggio ho deciso di andare in piscina, per allietare il mio fisico, e di cucinare una panna cotta, per allietare il mio umore.

 Cuoci a fuoco bassissimo 120ml di panna fresca, 1 cucchiaino di caffè solubile, scorza di arancia grattugiata e 30g di zucchero; ti ci vorranno circa 15', senza far bollire. Aggiungi poi 2g di colla di pesce (ammollata in acqua fredda e strizzata) e lascia riposare in frigorifero. La ricetta di Daniela Guaiti diceva 6h ma io ho deciso tutta la notte.

 Il giorno dopo, a pranzo, mi sono così gustata un dolce preparato negli stessi tempi della panna cotta in busta ma dal gusto molto più delicato e particolare...