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 Quanto ci piace etichettare le persone?

 Non abbiamo nemmeno bisogno di rivolgere loro la parola: basta un gesto, un'espressione del viso e già abbiamo capito.

 E, si sa, la prima impressione non sbaglia mai. Siamo proprio specializzat∂ a capire immediatamente di chi fidarci. Senza errori.

 Attacchi a tutt∂ un'etichetta... classifichi e immagazzini nella tua mente. Così da sapere sempre come comportarti, cosa dire, chi invitare, dove e perché, e chi evitare. 

 Alcun∂ mantengono quell'etichetta su una persona per sempre... anche dopo averci parlato la prima volta... anche dopo averci avuto a che fare... anche se quella persona ha dimostrato di non essere affatto così o che quella è solo una delle sfaccettature di un carattere più complesso. Non hanno proprio voglia di cambiare idea e mettersi ad approfondire per cui rimangono ferm∂ alla prima impressione in eterno. (In realtà ammettere un errore o un giudizio affrettato significherebbe dubitare dell'intricato sistema che hanno costruito nella loro mente pur di avere sempre ragione... e il peso di quel crollo danneggerebbe la loro psiche in modo quasi irreparabile).

La maggior parte invece toglie l'etichetta, prima o poi, o aggiunge delle specifiche. Esattamente come accade agli abiti che acquisti in negozio: alla cassa, la elimini perché paghi (e quindi hai accettato le caratteristiche di quel vestito... compresi eventuali difetti) o restituisci la merce spiegando il perché (così chi vende possa capirne la ragione).

É un comportamento normale e direi quasi ineluttabile.

 Però esiste qualcosa che puoi fare per non subirlo: dettarne le regole. 

 Se non avessi stabilito chi ero e cosa volevo altri l'avrebbero fatto per me  dice una giovane Carrie Bradshaw in "The Carrie diaries"... e penso abbia ragione: attaccala tu l'etichetta alla tua vita... qualcosa di talmente evidente che non si possa non notarla...

 Scegli cosa ti definisce meglio e mettitelo in fronte, in faccia, in come ti muovi, nelle parole che dici... definisciti in modo chiaro... e, se cambi idea su di te perché hai scoperto cose che non sapevi, o perché la vita ti ha fatto cambiare, "scrivilo" in modo ancora più evidente. Lo devono sapere prima che abbiano il tempo di rendersene conto.

Coinquilin* di antinnocenza: