Al fine di fornire la migliore esperienza online questo sito utilizza i cookies.

Utilizzando questo sito, l'utente accetta l'utilizzo dei cookies.

Newsletter !!!

 

Non considero i miei lettori followers o fans.... solo amici che conosco o non ho ancora conosciuto.

La newsletter ci permetterà di farci due chiacchiere tranquille

E in più, solo per te... 

 

 

Come invecchiare e prenderla bene

 

In esclusiva per te

 

Un viaggio sulla DeLorean

Un esercizio antistress

 

 

 

 

 

PER LEGGERLA ↓

Click qui per iscriverti

 

 

 

 

 

0
0
0
s2sdefault

 

È la bambola più venduta al mondo, dagli anni Sessanta ad oggi, quindi so che ne hai avuta in mano almeno una. 

Barbie è l'adulta che avresti voluto essere: bel viso, bel corpo, capelli perfetti, abiti iper femminili.

Così aderente a certi canoni di bellezza che aveva già il piede predisposto per i tacchi (viveva sulle punte e non appoggiava mai il tallone) ed era già truccata (nemmeno gli occhi poteva chiudere, pur di non rovinarsi il mascara).

Dopo averla vestita e pettinata, le creavi un ambiente in cui vivere, una casa, un marito (l'eunuco Ken o il vigoroso Big Jim, a cui avevano dipinto le mutande sul corpo purché non ti venisse mai in mente di togliergliele), dei figli, una sorella, delle amiche...

Pensa quindi un attimo a come giocavi con Barbie: ecco, quella è la vita che immaginavi per te. Mettevi in scena il tuo futuro, le tue aspirazioni, i tuoi sogni... la tua idea di vita perfetta.

Per alcune di noi, però, la vita perfetta era già noiosa... ci stancavamo presto di vederla rappresentata anche nei nostri giochi, dato che iniziavano a chiederla anche a noi. E come si reagisce all'estrema perfezione? Rompendo tutto.

Ecco allora che alla Barbie tagliavi i capelli, staccavi le braccia, strappavi i vestiti, disegnavi la faccia... alle mie rosicchiavo mani e piedi (lo vedete bene dalla foto), masticando e sputando. Non sopportavo che non si potessero muovere liberamente come volevo io.

Quindi anche la ribellione di Barbie è la nostra ribellione. Crescendo, il nostro modo di giocarci è cambiato: ora viveva una vita diversa, più indipendente, avrebbe voluto togliere le mutande a Big Jim e sperimentava posizioni sessuali compatibili con la sua mobilità articolare... Era in evoluzione, come lo eravamo noi, che da bambine diventavamo teenager.

Sarebbe interessante invitare le amiche, un pomeriggio, e giocarci ora che siamo adulte. Credo che sarebbe un ottimo modo per capire non solo cosa ci spaventa davvero della vita e come vediamo noi stesse. ma anche se abbiamo ancora sogni...

Coinquilin* di mentecorpo: