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voti sesso

Ci sono persone che nascono con una predisposizione naturale a dare i voti e fare le classifiche.

Alcune la trasformeranno in una professione, per cui si divertiranno un mondo nel resto della loro vita a sfogarsi su studenti e studentesse, imponendo le regole ferree del provveditorato e del ministero e aggiungendone altre solo per dimostrare che hanno il coltello dalla parte del manico.

Altre la applicano ad ogni ambito della propria vita come fosse un gioco... una cosa divertente da fare con partner e amic3... ignorando che spesso trasformano questo divertissement in un gioco sadico. Non volendo assolutamente essere giudicate, queste persone iniziano a giudicare per prime... e piace loro particolarmente farlo con gli aspetti dove si sentono più forti, godendo segretamente nel far apparire debole chiunque altro.... salvo accampare poi scuse tipo "mi sto annoiando" quando il gioco viene loro rivoltato conto.

Uno degli ambiti in cui il gioco dei voti fa più proseliti è il sesso. 

Serie tv come "Tredici" ed "Euphoria e film come "Girl power - La rivoluzione comincia a scuola" denunciano apertamente come questa abitudine dei voti del sesso sia prettamente maschile, Tra di loro, a scuola, i ragazzi si misurano il pene, e alle ragazze danno i voti sulla disponibilità erotica e sulla bravura nelle varie posizioni. Viene denunciata come una pratica che danneggia sia i maschi che le femmine perché sparge a macchia d'olio su tutt3 una grandissima ansia da prestazione che si trasforma nel voler fare di più sia per migliorare che per mantenere quei voti, con l'unico risultato di una generazione di insicur3 che non sanno fare sesso.

Probabilmente il primo esempio (almeno in Italia è stato il primo) di una donna che ha dato voti sessuali agli uomini, è stato "La filosofia di Moana" (Moana Pozzi, 1991, autopubblicato), che oggi è un cult che costa centinaia di euro ma allora era venduto nelle edicole al fianco dei giornali porno per pochi spicci. Michela Murgia così ha commentato quell'operazione: Prima di quel libro i voti sul sesso li avevano dati solo gli uomini alle donne e per molti di loro deve essere stato davvero scioccante ritrovarsi dalla parte del giudicato, anziché del giudice.

Moana, oltre a rovesciare il punto di vista, fa anche un'altra operazione mai fatta prima, ovvero rivolgere tali voti a persone di potere. Lei non attribuisce quei numeri per bullizzare il compagno di classe, ma per dimostrare al politico, allo sportivo, al filosofo, all'attore e al calciatore che sono solo uomini e che non c'è niente di super in loro se non nella boria che usano per pavoneggiarsi.

Il gioco dei voti sul sesso non ha comunque senso di esistere: non è una gara a chi è più bravo, perché il sesso non è fatto per primeggiare ma per conoscersi e per esplorarsi... e per divertirsi...  e che divertimento c'è nel fare le classifiche e nel godere a mettere il cappello da asin∂ a chi si sta mettendo a nudo fisicamente e psicologicamente con te???

 

LINK 

"Tredici"

 "Euphoria"

"Girl power - La rivoluzione comincia a scuola"

Moana Pozzi e "Vita da pornostar"

 

Coinquilin* di antinnocenza: